HANS HEMMERT

한스 해머
ハンス・ハマート

source: collateral

Hans Hemmert è un artista appartenente al gruppo tedesco Inges Idee, collettivo creativo impegnato in progetti per spazi pubblici che coinvolgono scultura, interventi architettonici, sound e light design.

Hans Hemmert – Balloon Sculpture

Punto di partenza delle sue opere è l’analisi del luogo in cui crea i suoi interventi, le sua qualità spaziali, sociali e storiche. L’arte pubblica può aprire lo sguardo su altri aspetti della realtà, trasformare un luogo comune in uno spazio inconsueto e straniante che ci spinge a osservare il quotidiano con occhi diversi.

L’aria è il materiale di lavoro di Hans Hemmert. Egli riempie d’aria dei palloni e li sistema nell’ambiente in modo tale che sviluppino delle qualità artistiche. Concepisce i suoi lavori come sculture, nel senso che esse sviluppano un’interazione con lo spazio. È così che grandi palloni gialli vengono compressi tra gli elementi architettonici già presenti, in modo che si deformino. Architettura e scultura, in reciproca dipendenza, ridefiniscono lo spazio in maniera innovativa.

In altri casi è Hemmert stesso a immergersi nelle sue installazioni in cui luoghi e oggetti della vita quotidiana vengono ricoperti dal latex dei suoi balloon. Una sorta di guscio giallo che amalgama l’ambiente rendendolo quasi organico, creando un’atmosfera sterile e indefinibile. Un utero psichedelico.

I suoi palloni si trasformano altre volte in bozzoli elastici, con cui Hemmert crea performance dissacranti. Calato dentro il suo uovo giallo l’artista compie gesti comuni che si trasformano in azioni grottesche e assurde.

“I palloni in lattice di Hans Hemmert non sono forme aeree, sono pesanti, sono colmi di pensieri che si volatilizzerebbero immediatamente nell’aria se si volessero concretizzare. Sono riempiti di concetti fisici, di attesa, di schizzi e di interrogativi degli sguardi esterni. Fanno l’imitazione e fanno “finta di”: ”Anche noi siamo solo degli esseri umani”. Ma in realtà lo sanno esattamente: “Siamo solo noi, i parassiti”. Le condizioni di solitudine, celibato, autoerotismo e feticismo da una parte, l’estetica pop – consumistica e il design dall’altra rendono questi plasmatori degli alieni che oscillano testardamente tra “corpo” e “anima”.
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source: visualnews

Hans Hemmert is fascinated by air and latex balloons in a bright canary yellow. But these aren’t just your average latex inflatables, some fill entire rooms while others surround Hemmert himself. Posing as a giant elongated egg, he performs dances or interacts with the objects outside his elastic bubble.
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source: collateral

Hans Hemmert è un artista appartenente al gruppo tedesco Inges Idee, collettivo creativo impegnato in progetti per spazi pubblici che coinvolgono scultura, interventi architettonici, sound e light design.

Hans Hemmert – Balloon Sculpture

Punto di partenza delle sue opere è l’analisi del luogo in cui crea i suoi interventi, le sua qualità spaziali, sociali e storiche. L’arte pubblica può aprire lo sguardo su altri aspetti della realtà, trasformare un luogo comune in uno spazio inconsueto e straniante che ci spinge a osservare il quotidiano con occhi diversi.

L’aria è il materiale di lavoro di Hans Hemmert. Egli riempie d’aria dei palloni e li sistema nell’ambiente in modo tale che sviluppino delle qualità artistiche. Concepisce i suoi lavori come sculture, nel senso che esse sviluppano un’interazione con lo spazio. È così che grandi palloni gialli vengono compressi tra gli elementi architettonici già presenti, in modo che si deformino. Architettura e scultura, in reciproca dipendenza, ridefiniscono lo spazio in maniera innovativa.

In altri casi è Hemmert stesso a immergersi nelle sue installazioni in cui luoghi e oggetti della vita quotidiana vengono ricoperti dal latex dei suoi balloon. Una sorta di guscio giallo che amalgama l’ambiente rendendolo quasi organico, creando un’atmosfera sterile e indefinibile. Un utero psichedelico.

I suoi palloni si trasformano altre volte in bozzoli elastici, con cui Hemmert crea performance dissacranti. Calato dentro il suo uovo giallo l’artista compie gesti comuni che si trasformano in azioni grottesche e assurde.

“I palloni in lattice di Hans Hemmert non sono forme aeree, sono pesanti, sono colmi di pensieri che si volatilizzerebbero immediatamente nell’aria se si volessero concretizzare. Sono riempiti di concetti fisici, di attesa, di schizzi e di interrogativi degli sguardi esterni. Fanno l’imitazione e fanno “finta di”: ”Anche noi siamo solo degli esseri umani”. Ma in realtà lo sanno esattamente: “Siamo solo noi, i parassiti”. Le condizioni di solitudine, celibato, autoerotismo e feticismo da una parte, l’estetica pop – consumistica e il design dall’altra rendono questi plasmatori degli alieni che oscillano testardamente tra “corpo” e “anima”.
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source: luftmuseumde

HANS HEMMERT (*1960, lebt in Berlin) begnügt sich mit einem Minimum an Material: seine Arbeitsmittel sind in erster Linie Luft und gelbe Latexballons. Diese Ballons zwängt er zwischen architektonische Raumelemente und Gegenstände, so dass sich die prallen Volumina in neue skulpturale Formen verwandeln oder er begibt sich selbst als Akteur in die hermetisch abgeschlossenen Blasen, die wie eine dünne, verletzliche Membran zwischen Individuum und Außenwelt wirken. Im Sinne seiner Auseinandersetzung mit Raum versteht sich Hemmert selbst als Bildhauer und begleitet seinen Schaffensprozess vielfach zeichnerisch, fotografisch und filmisch.
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source: aticogalacticoblogspot

Hans Hemmert es un artista alemán que trabaja obras intra-esculturales en donde el aire es parte clave de su trabajo.

Desde 1992, el látex amarillo has sido el elemento esencial de las obras inmateriales por las cuales empezó a ser reconocido.
Su posición artística es profundamente conceptual; llega a soluciones espaciales motivado por los aspectos formales de su trabajo escultórico. Al transformar lo familiar, provoca una sensación de inseguridad respecto a los hálitos de nuestra existencia y al mismo tiempo invita a reflejarnos en la relación con nuestro entorno.

Consigue así un cierto tipo de arte crítico mezclado con un toque de humor.