ROBERT GLIGOROV

Adam

ROBERT GLIGOROV Hystery

source:designboomcom
Robert gligorov is a photographer who lives and works in milan, italy. gligorov was born in 1959 in kriva palanca, macedonia and creates images which are both shocking and humourous. “confronting a society accustomed to sophisticated and extreme forms of visual communication, gligorov amplifies the shock value of his work in order to compete with the deluge of images that cloud our visual field.” these shocking images often depict controversial issues like religion, violence and sexuality. however despite gligorov’s attempts at shock, he also fills his works with a healthy dose of humour.
.
.
.
.
.
.
.
source:artecracyeu
Dissacrare è un’arte, probabilmente una delle più difficili. Sempre in bilico tra il colpo di genio e il cattivo gusto Robert Gligorov appartiene a quella categoria di artisti che hanno fatto della provocazione esagerata il leitmotiv delle proprie creazioni.

L’impatto che le sue opere hanno sul pubblico è sempre molto forte, davanti alle sue trovate non si rimane mai indifferenti. Infatti è questa la logica dietro tutta la sua arte: si deve colpire lo spettatore, nel bene o nel male. Per Gligorov non c’è differenza tra uno spettatore indignato e uno estasiato, in entrambi i casi la cosa fondamentale è penetrare con forza nelle loro menti.

La sua produzione ha sempre uno sfondo sociale o politico, cerca di trasmettere le sue personali valutazioni sul funzionamento del mondo ed evita l’arte rivolta a una pura ricerca del piacere visivo. Ecco perché a lui non interessa ammaliare il pubblico quanto invece shockarlo, indurlo a una reazione che non sia solo emotiva ma anche ragionata, sia nell’approvazione che nel ribrezzo. L’artista italo-macedone conosce bene lo star system e proprio da lì sembra mutuare una sorta di filosofia simile al “purché se ne parli”, ovvero: non è importante che l’opera piaccia o che sia bella da vedere, è invece fondamentale che il pubblico reagisca. Toccare tematiche scottanti senza avere il minimo senso della misura e infrangere tabù consolidati diventano dei modi per interrogare la mente dello spettatore, stimolato a mettere in dubbio ciò che può essere moralmente accettato da se stessi. Non è quindi un “purché se ne parli” finalizzato a un aspetto promozionale dell’artista. Al di là dello specifico c’è da dire che a questo modo di esprimersi al limite della sanità mentale ormai ci siamo abituati se non addirittura assuefatti.

Sono tantissimi gli artisti contemporanei che utilizzando la provocazione, anche becera, come mezzo per scardinare i tabù della società. Ma come già detto, dissacrare è un’arte delle più difficili, ecco perché è facile distinguere i sagaci virtuosi dai sempre più frequenti grandi maestri della volgarità gratuita. Dovrebbe essere quasi scontato vedere la differenza tra un Gligorov e una Milo Moirè.
.
.
.
.
.
.
.
source: fondationfrancescom
Né en 1960 en Macédoine, vit et travaille à Milan. Robert Gligorov est un faiseur d’images s’inspirant des codes de la communication visuelle. L’objectif de cet artiste, à l’aise aussi bien en photographie numérique, installation, vidéo ou sculpture, est de dénoncer : dénoncer les politiques corrompues et les violences contemporaines. Il explore également la sexualité, l’identité et utilise pour cela son corps. Angels and devils est une bibliothèque partagée en deux cotés mi-ange, mi-démon, reprenant d’un coté des livres avec des thématiques sombres et formant grâce aux reliures la croix gammée (incarnation du mal), et de l’autre côté des livres aux sujets artistiques et religieux formant la Sainte croix (incarnation du bien).