SOFTKILL DESIGN

source: softkilldesign

Softkill Design is a collaboration between Nicholette Chan, Gilles Retsin, Aaron Silver and Sophia Tang. We are a London based team of architects and designers researching new methods of generative design for additive manufacturing.

We specialize in 3d printed design and provide design consultancy for architecture, furniture, product design and fashion.

With support of Materialise, Softkill Design recently successfully completed the Protohouse – a prototype for the first 3d printed house.
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source: weiphone

  3D 技术越来越牛,它除了打印小东西、打印飞机、打印枪支之外,现在还能打印房子,如果以后这项技术普及,那也算是一项造福人类的伟大技术。

  日前,伦敦设计工作室 Softkill Design 的设计师们运用3D 打印机打印出了一个1:33比例的房子模型 ProtoHouse ,这个房子模型采用纤维材料打印,外形看起来有点像古时候的洞穴,或者像盘丝洞。Softkill Design说,由于房子容易受潮,因此他们在房子的内部添加上了防水材料。

  据了解,ProtoHouse 共分31节段打印,打印好之后运送至建筑基地建造。另外,Softkill Design 的工作团队近日在接受访问时称,该房子采用的是纤维材料打印,内部可以吸收水分
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source: millionaireweb

Le stampanti 3-D rappresentano per molti la vera rivoluzione tecnologica dei prossimi decenni.

Dall’industria aerospaziale, a quella automobilistica (per realizzare modelli e pezzi sofisticati di veicoli) fino alla medicina (per protesi), disparati sono i campi di applicazione di questa straordinaria invenzione.

Per approfondimenti: “Una stampante che rivoluzionerà il mondo”

Oggi anche l’architettura intende sfruttarne le potenzialità con il lavoro di scienziati, come Khosheniv ed Enrico Dini, da anni all’opera per creare la prima stampante 3-D, in grado di riprodurre una casa.

Tuttavia, malgrado i loro sforzi c’è ancora un solco tra la fase di design e di realizzazione, soprattutto a causa delle dimensioni colossali che un tipo di “stampante 3-D per case” dovrebbe avere.

Un’impasse che potrebbe – condizionale più che mai d’obbligo in questi casi – essere superata grazie al progetto, Protohome, che lo studio di ricerca e design, Softkill, ha presentato alla fiera dedicata alla tecnologia di stampa in 3-D, tenutasi a Londra lo scorso 21 ottobre.

Per entrare nell’ottica di “Protohome”, bisogna uscire per un attimo dall’idea di solidità che associamo ai modelli architettonici.

La Protohome, infatti, è progettata per essere realizzata non con mattoni e cemento, ma tramite una speciale sostanza fibrosa superleggera che, grazie ad un algoritmo, imita il modello di crescita delle ossa nel corpo umano.

Secondo il progetto della Softkill, il materiale utile alla costruzione dell’edificio, sarà stampato in 31 sezioni diverse, per essere trasportato e assemblato sul posto.

I vantaggi – promettono i designer – saranno molteplici:

La leggerezza del materiale fibroso in fase di trasporto
La riduzione nei tempi di costruzione
La fase di assemblaggio che grazie alle fibre non richiederà l’aggiunta di materiale adesivo
Riduzione degli sprechi di materiale con un generale efficientamento dei costi

Molte le riflessioni e le critiche che la Protohome, sta generando sul web da quando l’idea è stata resa pubblica.