Jonathan Vivacqua

the flat perimetrali

NELO AKAMATSU

Chozumaki
CHOZUMAKI di Nelo Akamatsu è costituito da un recipiente di vetro riempito d’acqua. Un piccolo magnete alato che ruota sul fondo della nave produce un vortice. Le minuscole bolle provocano suoni curiosi quando vengono inghiottite nel vortice. Gli spettatori sentiranno questi suoni attraverso un tubo a spirale a forma di condotto cocleare. Esistono innumerevoli vortici nell’universo, inclusa l’enorme rivoluzione della galassia e anche lo spin minimo degli elettroni. Hanno tutti una struttura frattale che sembra essere uno degli elementi fondamentali dell’universo. L’acqua ha un altro ruolo importante in questo lavoro. In numerose culture è associata alla purificazione. La vista e il suono del vortice d’acqua che cambia continuamente forma ricorderà agli spettatori di attraversare il confine tra il mondo fisico e il mondo psicologico e amplierà la loro percezione degli organi vitali.

NED KAHN

Tornado
Un vortice alto 3 metri è formato da soffianti d’aria e una macchina del fumo ad ultrasuoni all’interno di una scultura installata nell’atrio adiacente al Giardino d’inverno. Il vortice cambiava continuamente forma in risposta alle correnti d’aria circostanti, che conferivano al vortice un aspetto irregolare e realistico. Gli spettatori sono stati incoraggiati a modificare la forma del vortice con le mani. Il nucleo calmo e centrale del vortice è chiaramente evidente. I progetti scientifici interattivi di Kahn lasciano pochi dubbi sulla sua padronanza dei processi meteorologici. Attraverso la sua immensa capacità tecnica, dimostra la versatilità dei sistemi turbolenti, come i vortici del vento e dell’acqua. Utilizza diverse tecnologie meccaniche, pneumatiche ed elettriche per progettare, costruire e perfezionare le sue installazioni. È così che costruisce immagini della natura incredibilmente complesse ma comprensibili che rispondono agli spettatori, si conformano alle strutture architettoniche e rivelano le condizioni ambientali.

TEAM LAB

Universo di particelle d’acqua
Universe of Water Particles è una cascata creata in un ambiente simulato al computer. Una roccia virtuale viene prima scolpita e l’acqua generata dal computer composta da centinaia di migliaia di particelle d’acqua viene poi versata su di essa. Il computer calcola il movimento di queste particelle per produrre un’accurata simulazione di cascata che scorre secondo le leggi fisiche. Successivamente, viene selezionato lo 0,1 percento delle particelle e vengono tracciate delle linee in relazione ad esse. La sinuosità delle linee dipende dall’interazione complessiva tra le particelle d’acqua e forma la magnifica cascata vista sullo schermo.

DILLER SCOFIDIO + RENFRO

Riflessioni su una scatola di vetro
“Riflessioni su una scatola di vetro” occupa l’intero piano terra dell’edificio progettato da jean nouvel, generando un ambiente coinvolgente e accattivante suddiviso tra due spazi adiacenti della galleria. Nel primo volume, una perdita fabbricata nel soffitto genera singole goccioline d’acqua, che poi cadono da 12 punti specificati nel tetto della struttura. Ogni goccia viene quindi catturata in basso in un secchio robotico rosso che si muove in sincronia con l’acqua che cade. Allo stesso tempo, un enorme schermo LED appeso all’interno della galleria adiacente invita i visitatori a vedere il soffitto di nouvel dalla prospettiva del secchio, proiettando un’immagine ondulata e distorta.

Kapwani Kiwanga

Flowers for Africa
Flowers For Africa the artist mined archives related to African de-colonization to compile a list of flowers associated with individuals, nations and/or resistance movements; an image library that became the basis for meticulous sculptural recreations of individual flowers, or entire bouquets. As Kapwani described of the series, in a statement that reads as apt in relation to her overall approach: “What I’m trying to do is to acquaint myself with these various historic times, and questions, and more generally an interest I have in power dynamics. With this project I have chosen to look from the African continent at these global questions of power dynamics. This project is a way for me to acquaint myself with different archives, consulting documents and simply pondering on those moments. In this process, this was the most natural gesture which emerged”

OLAFUR ELIASSON

オラファー·エリアソン
اولافور الياسون
奥拉维尔·埃利亚松
אולאפור אליאסון
Олафур Элиассон
The cubic structural evolution
Al centro del lavoro di Eliasson c’è la considerazione di come percepiamo e viviamo il mondo. Spesso fabbrica fenomeni dall’aspetto naturale (come la luce del sole, l’acqua corrente o la nebbia) in ambienti artificiali come una galleria d’arte. Questi fenomeni fabbricati coinvolgono direttamente i sensi del suo pubblico e sollecitano riflessioni su come viviamo le cose. Eliasson ha descritto questo effetto come la capacità di “vedere se stessi vedendo”. Il progetto di evoluzione strutturale cubica 2004 è un’opera d’arte partecipativa in cui gli spettatori contribuiscono alla costruzione di un mondo Lego. È un lavoro in cui Eliasson incoraggia un livello di coinvolgimento molto diretto. Gli spettatori sono in grado di guidare attivamente la loro esperienza del lavoro mentre prende forma organicamente per tutta la durata della sua installazione.