Cho Youngkak

A Hot talks about Something, Someday, Someone
Se basa en Meme (meme / meme; imagen, video), que es un nuevo medio de comunicación que funciona como lenguaje en un sistema de red como Internet. Basados ​​en Meme, las imágenes y los videos reproducidos se reconstruyen recientemente mediante inteligencia artificial y se presentan en una forma que cambia según la interacción de la audiencia. Basado en los datos recibidos a través de la cámara, un algoritmo de inteligencia artificial (StyleGAN: A Style-Based Generator Architecture for GANs) reacciona con cada modelo entrenado y audiovisualmente a través de la visualización y la robótica (robot cooperativo) en el lenguaje reconstruido. Este proyecto se enfoca en crear interacciones basadas en resultados artificiales que no existen en la realidad. El modelo de inteligencia artificial creado proporcionará más experiencias emocionales como sustituto del diálogo humano en lugar de ser aceptado por los humanos en el sentido del meme cotidiano.

RHIZOMATIKS RESEARCH ELEVENPLAY KYLE MCDONALD

Figure Discrete
Esecutori umani incontrano corpi generati dal computer, visualizzazioni calcolate del movimento incontrano droni svolazzanti! L’intelligenza artificiale e le macchine di autoapprendimento fanno apparire questa tavolozza inedita di progetti di movimento, progetti che trascendono di gran lunga i confini dell’articolazione umana, consentendo uno sguardo profondo nel mondo astratto dell’elaborazione dei dati. Il team di Rhizomatiks Research, guidato dall’artista, programmatore, designer dell’interazione e DJ giapponese Daito Manabe, riunisce il potere collettivo con un numero di esperti, tra cui i cinque ballerini ELEVENPLAY del coreografo MIKIKO e dell’artista di programmazione Kyle McDonald. Il risultato è un’immagine mozzafiato, realizzata magnificamente, insomma: visivamente sbalorditiva.

MAXIM ZHESTKOV

Optics Art Film
Optics è un film d’arte sperimentale di Maxim Zhestkov che esplora il comportamento della luce artificiale e del colore negli ambienti digitali. Mescolando lo spazio della galleria architettonica con sculture di vetro digitali generate al computer, incontriamo rifrazioni animate, aberrazioni cromatiche, riflessi colorati e altre condizioni che sono impossibili nella realtà. Una serie di prove ed esplorazioni ci guida attraverso diverse condizioni ottiche del luminoso e colorato universo digitale.

MIGUEL CHEVALIER

Pixel Nero Chiaro
“L’Origine du Monde” è un’installazione interattiva proiettata a terra (12 mx 7,50 m) ispirata alla biologia, ai microrganismi e agli automi cellulari. L’artista fonde le cellule, gli elementi base della vita con i pixel, gli elementi base dell’artificiale “vita”. Questi universi fluidi reagiscono visivamente in base ai movimenti dei visitatori. Le interruzioni nella traiettoria di queste cellule vengono create sotto i loro piedi. Le forme fluttuanti creano impressionanti illusioni ottiche.”

Keith Lam

Realtà artificiale
L’entità “super-reale” costruita dietro la realtà virtuale, la Realtà Artificiale viene creata e copiata continuamente dal subconscio generato artificialmente, dalla proiezione, travestimento e distorsione dell’immagine reale, al travestimento che non esiste. , separato dall’immagine reale e dal fatto, diventa un mimetismo indipendente, gettato nella realtà che gli umani ancora pensano, e produce una superrealtà che è più reale della realtà, e diventa una nuova realtà. Nella realtà caotica tessuta dalla realtà originale e dall’iperreale generato artificialmente, le nostre vite saranno solo i nostri simulacri? L’iperrealismo diventerà il nuovo “surrealismo”?

Ralf Baecker

A Natural History of Networks / Soft Machine
A Natural History of Networks / SoftMachine è una macchina algoritmica elettrochimica che sonda un regime materiale computazionale e tecnologico alternativo, informata dagli esperimenti di Gordon Pask sui meccanismi di apprendimento elettrochimico [↓1] e dalla ricerca attuale sulla biomimetica, sulla materia programmabile e sul liquido controllato spazio-temporalmente attuatori in metallo. Al suo interno, un apparato sperimentale elettrochimico costruito su misura (SoftMachine) crea un microcosmo fluido dinamico che compie un continuo divenire di forme, strutture e narrazioni materiche. La performance mira a provocare nuovi immaginari del macchinico, dell’artificiale e della materia. Una tecnologia radicale che collega il pensiero meccanico tradizionalmente discreto e i materiali morbidi/fluidi che consentono un comportamento auto-organizzato attraverso le loro specifiche agenzie materiali.

ROBERTO PUGLIESE

in side/out side
La tecnologia per Roberto Pugliese non è mai stata fine a se stessa. Il sound artist che da alcuni anni collabora con Studio la Città, pone sempre in primo piano il flusso vitale, il suono e la tecnica come componenti di un’interazione felice tra il naturale e l’artificiale.

MINORU NOMATA

野又穫
MAGIC ARCHITECTURE

En los últimos años Nomata ha llevado su imaginación hacia magníficos paisajes, como enormes torres que emiten luz y lagos artificiales con horizontes. Sus pinturas son sugerentes de un sentido de crisis para el futuro de la civilización humana.