MIKE PELLETIER

МАЙК ПЕЛЛЕТЬЕ
Peristaltic Skin
Questo era un progetto di collaborazione con Lucy McRae creato per il Transnatural Festival nel 2010. La Peristaltic Skin Machine è una sperimentazione sul corpo con liquido, aria, velocità e colore.

RYOJI IKEDA

Micro Macro
micro | macro trasforma il padiglione E del MuseumsQuartier in un enorme mondo di immagini e suoni in movimento. Nella sua installazione immersiva, l’artista multimediale Ryoji Ikeda crea un campo di immaginazione tra fisica quantistica, sperimentazione empirica e percezione umana. In collaborazione con scienziati nucleari del CERN, Ikeda ha tradotto complesse teorie fisiche in un’esperienza sensoriale. La scala di Planck viene utilizzata dagli scienziati per indicare lunghezze o intervalli di tempo estremamente ridotti. Concetti come spazio e tempo perdono il loro significato oltre questa scala e la fisica contemporanea deve fare affidamento su teorie speculative. E sull’arte. Visitatori di micro | macro entra in un mondo di dati, particelle, luce e suono che rende gli estremi dell’universo percettibili all’occhio e all’orecchio. Nel micro mondo penetriamo nelle più piccole dimensioni dell’irrappresentabile, mentre nel macro mondo decolliamo in distese cosmiche che ci permettono di sperimentare lo spazio infinito oltre l’universo osservabile. In questo vortice di dati, un fuoco d’artificio acustico e visivo colma il divario tra la comprensione teorica e la percezione sensuale.

QUAYOLA

Transitorio
Transient – Impermanent paintings è un concerto audiovisivo per due pianoforti motorizzati e due direttori in collaborazione con algoritmi generativi. Le pennellate digitali iperrealistiche si articolano all’infinito su una proiezione su larga scala come su una tela reale. Ogni pennellata è sonificata con una nota di pianoforte, creando paesaggi sinestetici polifonici. Il progetto prosegue la ricerca di Quayola sulle tecniche artistiche tradizionali nel contesto del rapporto uomo-macchina, stavolta allontanandosi gradualmente dai soggetti formali e cedendo il passo alla sostanza computazionale: l’algoritmo.

Anouk Wipprecht and Viktoria Modesta

Smokification

“Smokification” di Anouk Wipprecht. Gamba basata su accelerometro dotata di Arduino 101 e Intel Curie incorporata che guida intuitivamente i movimenti di Viktoria mentre si interfaccia con il mondo che la circonda usando una facciata di fumo. Anouk sta lavorando con Viktoria sull’uso della sua gamba protesica come strumento musicale digitale basato sui gesti, in collaborazione con Alex Murray-Leslie di Chicks on Speed.

REMAINS

gloWArp
Tecnologie oggi offrono infinite possibilità di azione in ambito museale e spesso queste sono volte solamente alla spettacolarizzazione. Per questo motivo lo Studio Glowarp ha sviluppato un proprio protocollo di attuazione di una metodologia in ambito museale chiamato A.R.I.M. (Augmented Reality In the Museum) e si avvale della collaborazione di storici, archoelogi ed esperti di comunicazione per la creazione di narrazioni e storytelling digitali che puntino al senso dell’intervento lasciando alla spettacolarizzazione un ruolo importante ma non centrale nella progettazione multimediale.

STEVEN MEISEL

Стивен Майзель
ستيفن ميزل
史蒂芬迈泽尔
스티븐 마이젤
סטיבן מייזל
スティーヴン・マイゼル
Meisel non nasce come fotografo, bensì come illustratore di moda, sua primordiale passione. Uno dei suoi primi lavori d’illustrazione è per lo stilista Halston. Mentre lavora per una collezione femminile, si reca all’agenzia Elite dove viene autorizzato a fare provini fotografici alle modelle. Da qui inizia una collaborazione e un doppio lavoro: in settimana si dedica alle collezioni, e nei weekend alle modelle (una di loro è Phoebe Cates). Scatta le foto nel suo appartamento a Gramercy Park oppure per strada. Poco dopo alcune modelle portano le foto alla redazione di Seventeen e i redattori ne rimangono conquistati. Il successo di Meisel è in parte dovuto all’apprezzamento per il suo stile da parte di “regine della stampa” come le direttrici di Vogue Italia e Vogue USA, Franca Sozzani e Anna Wintour. Per Vogue Italia è stato l’unico fotografo per la copertina negli ultimi 15 anni. Ha curato campagne adv per Versace, Valentino, D&G, Calvin Klein (per il quale ha creato dei servizi fotografici molto controversi), Prada, Lanvin, Mulberry e Anna Sui. Meisel è inoltre accreditato della scoperta di molte top model, tra cui Linda Evangelista e James Rousseau. Ha reso famose Heather Bratton e Coco Rocha ritraendole spesso su Vogue Italia. Tra le sue muse Stella Tennant, Karen Elson e Kristen McMenemy. Oggi è rappresentato dall’agenzia Art + Commerce. È famoso anche per aver fotografato Madonna nel 1992 nel libro Sex, anche se Meisel è uno dei pochi che non ha un solo libro dedicato soltanto alle sue opere. Un libro che raccoglieva alcune sue foto intitolato Steven Meisel fu pubblicato in Germania nel 2003.

Hyperchoreography

An interactive installation between dance

L’ipercoreografia è un’installazione video interattiva a sei schermi. Puoi attivare e controllare il video dei sei ballerini nel lavoro con i tuoi movimenti del corpo. Puoi diventare un ballerino o anche un coreografo del lavoro, sperimentando la gioia illimitata della danza e della danza. L’ipercoreografia è un’esperienza emozionante e stimolante che ti offre una panoramica dell’arte della coreografia e dello screendance. L’ipercoreografia è una nuova installazione concepita dagli artisti dello screendance Simon Fildes e Katrina McPherson della pluripremiata compagnia di produzione indipendente scozzese Goat. L’opera d’arte è stata creata in collaborazione con il coreografo tibetano di fama internazionale Sang Jijia, il produttore musicale veterano Dickson Dee, sei ballerini eccezionali e il creativo locale, LazyAnt.

QUAYOLA AND MEMO AKTEN

Forms
Forms è una collaborazione tra gli artisti visivi di Memo Akten e Quayola, una serie di studi sul movimento umano, e i suoi riverberi attraverso lo spazio e il tempo. Si ispira alle opere di Eadweard Muybridge, Harold Edgerton, Étienne-Jules Marey così come analogamente si ispirano ad opere moderniste cubiste come quelle di Marcel Duchamp “Nude Descending a Staircase No.2″. Piuttosto che concentrarsi su traiettorie osservabili, esplora le tecniche di estrapolazione per scolpire forme astratte, visualizzando le relazioni invisibili, la potenza, l’equilibrio, la grazia e i conflitti tra il corpo ei suoi dintorni. Il progetto analizza gli atleti e di come questi spingono i loro corpi per le loro capacità estreme, con i loro movimenti plasmati da un processo evolutivo per le prestazioni vincenti.