Ludwika Białkowska

Stream of MA
“Stream of MA non è solo un’installazione LED, ma la sistemazione della sala espositiva in una convention di Ma giapponese che utilizza l’oscurità come spazio negativo. Per me, non si tratta solo dell’importanza del vuoto, ma anche dell’uso di uno spazio vuoto nello spazio pieno e della creazione di un periodo di vuoto in un tutto. Nella mia animazione a LED, ho usato un concetto di Ma per concentrarmi su una pausa ma anche per creare una suspense nel rivelare la costruzione. Combinando lo sfarfallio improvviso e il delicato movimento della luce all’interno dei tubi, volevo attirare l’attenzione degli spettatori sul contrasto tra i momenti di luce e l’oscurità. Inoltre volevo costruire la tensione introducendo un uso sempre più intenso della luce e del suo movimento. L’accumulo è enfatizzato da una crescita costante del suono. La fine della mia proiezione è un momento per respirare e ammirare l’oscurità, lo spazio negativo come momento di sollievo e calma.” Ludwika Białkowska

MEDIATED MATTER

MEDIATED MATTER – Silk Pavilion II
Bloom è un’installazione interattiva che reagisce al movimento e ai gesti del pubblico. Utilizzando un’interattività laser touch, il pubblico genera fiori digitali in fiore che creano una composizione sonora che cambia in base all’azione dell’utente. Costruita secondo un approccio parametrico di architettura sonora e visiva, l’installazione si presenta come un sistema con un elevato processo di creazione casuale. In questo senso, ogni interazione è unica e inimitabile. Il pubblico comunica direttamente al mondo digitale usando il movimento delle mani creando luci e immagini astratte. Questo esplora la pratica del movimento umano per facilitare l’espressione e la comunicazione del movimento e per progettare e sviluppare nuovi paradigmi per l’interazione con i computer attraverso il movimento.

Julian Scordato

Constellations
File Festival
FILE HIPERSONICA

This work begins from the exploration of an imaginary celestial space which is translated into sound space. How does each celestial sphere – starting from its manifestation as a unit – interact with the cosmos where it belongs? How does it react to its law? How does it transform itself integrating with the system, until the loss of identity? In contrast to this process, the constellations act by highlighting the bodies in their uniqueness through the creation of symbolic links: beyond their meaning, they stand as a classification and articulation device of the individual within the system.
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Questo lavoro parte dall’esplorazione di uno spazio celeste immaginario che si traduce in spazio sonoro. In che modo ogni sfera celeste – a partire dalla sua manifestazione come unità – interagisce con il cosmo a cui appartiene? Come reagisce alla sua legge? Come si trasforma integrandosi con il sistema, fino alla perdita di identità? In contrasto con questo processo, le costellazioni agiscono mettendo in evidenza i corpi nella loro unicità attraverso la creazione di collegamenti simbolici: al di là del loro significato, si pongono come dispositivo di classificazione e articolazione dell’individuo all’interno del sistema.

QUADRATURE

Supraspettivi
Nel processo di creazione di Supraspectives, il duo di artisti Quadrature ha raccolto i dati di 590 satelliti spia (recenti e precedenti), la cui traiettoria segue l’installazione. Un terzo di loro può essere considerato spazzatura spaziale, poiché sono obsoleti o danneggiati, ma continuano comunque a sorvolare noi. L’installazione calcola in tempo reale i percorsi di tutti quei satelliti e ricostruisce speculativamente la vista che stanno catturando, offrendo immagini intervenute artisticamente di ciò che i satelliti potrebbero osservare. Vengono selezionati principalmente i satelliti che transitano nei pressi della sede espositiva, abbinati ad altre immagini satellitari particolarmente interessanti o suggestive. Inoltre, un’antenna motorizzata appositamente costruita sul tetto si collega in diretta con i satelliti che sorvolano Tabakalera, trasformando i loro veri segnali radio in suono. Ogni volta che l’installazione si collega con un satellite, lo schermo mostra i dati ad esso relativi, come paese di origine o anno di lancio.

TADAO CERN

Palloncini Neri
L’artista e fotografo lituano Tadao Cern ha creato un’installazione suggestiva, composta da più di 400 palloncini, disposti rigorosamente e geometricamente in molte linee. Intitolata ‘Black Balloons’, questa particolare composizione nasce dalla curiosità e dall’esperienza di Tadao Cern nel ‘collegare due palloncini’ e nel realizzare una nuova composizione uno per uno, che ha dato all’artista un processo creativo come un ‘gioco d’infanzia’ e poi si è trasformato in un esperienziale processo di creazione di un nuovo tipo di arte.

REMAINS

gloWArp
Tecnologie oggi offrono infinite possibilità di azione in ambito museale e spesso queste sono volte solamente alla spettacolarizzazione. Per questo motivo lo Studio Glowarp ha sviluppato un proprio protocollo di attuazione di una metodologia in ambito museale chiamato A.R.I.M. (Augmented Reality In the Museum) e si avvale della collaborazione di storici, archoelogi ed esperti di comunicazione per la creazione di narrazioni e storytelling digitali che puntino al senso dell’intervento lasciando alla spettacolarizzazione un ruolo importante ma non centrale nella progettazione multimediale.

REBECCA STEVENSON

Ребекка Стивенсон
ريبيكا ستيفنسون
丽贝卡·史蒂文森
sweet shell

Le sculture figurative di Rebecca Stevenson sono allo stesso tempo inquietanti e belle. Usando principalmente poliresina e cera, il suo concetto di solito inizia con una figura umana o animale proiettata in un tenue colore monocromatico che poi sembra sbocciare o decadere con varietà di composti organici multicolori. Questi fiori consumano quasi le figure, dando vita a sculture provocatorie e surreali. Il suo lavoro incarna il processo di creazione e distruzione, rivelando la bellezza che emerge da questo ciclo organico. Alcuni mi ricordano di camminare per i pascoli della fattoria quando ero più giovane e di scoprire vari teschi di animali attraverso i quali l’erba aveva cominciato a arrampicarsi. Se il suo lavoro disturba, è solo perché non cerca di mascherare la macabra bellezza del processo di crescita / decadimento. “Il mio lavoro riguarda il viscerale e il sensuale. Si basa sul disegno anatomico e sull’illustrazione botanica, ma occupa un territorio liminale tra l’indagine scientifica e il corpo immaginario e soggettivo. “

MELANIE BONAJO

梅拉妮·柏娜桥
I beni, per quanto desiderati o utili, possono diventare un peso nel tempo. Tuttavia, diventano anche una parte molto reale di ciò che siamo e delle vite che costruiamo per noi stessi. Melanie Bonajo esplora le nostre relazioni con gli oggetti materiali e il ruolo che giocano nella nostra creazione del “sé”. La serie Furniture Bondage parla della necessità di una perfetta armonia con il mondo che ci circonda. Il risultato è una nuova forma vivente, una fusione del corpo umano con i suoi ornamenti esterni.

Tom Beddard

ТОМ БЕДДАРД
box pyramid 1

Dopo il dottorato, il mondo del boom di Internet “dot-com” era più attraente del mondo accademico, quindi Tom è diventato uno sviluppatore web specializzato in sistemi di gestione dei contenuti di e-commerce. Negli ultimi dieci anni Tom ha lavorato per una varietà di agenzie in Scozia e ora lavora attualmente alla 55 Degrees di Glasgow, specializzata in mostre museali interattive e produzione video. Tom si considera un “programmatore creativo”, un tecnico che apprezza anche l’estetica. Il suo sito, subblue.com, è dove scrive programmi e plugin che esplorano la grafica matematica e generativa. Ove possibile, questi esperimenti sono interattivi e hanno il codice sorgente disponibile per il download. L’esposizione del suo sito e dei plug-in Photoshop e After Effects che ha rilasciato hanno portato alla creazione di copertine di libri, video musicali e immagini di scena.