Jan van der Ploeg

L’ artista olandese Jan van der Ploeg ha dipinto pareti e pannelli di grandi dimensioni per un paio di decenni. I suoi disegni geometrici colorati e precisi sono spesso affiancati da forme per lo più semplici a volte in bianco e nero, altre volte dipinte con colori luminosi e contrastanti, ma in entrambi i casi producendo sempre un effetto dirompente, a mio parere.

EDOARDO TRESOLDI

Etherea
Etherea è l’installazione site-specific concepita per il Coachella Valley Music and Arts Festival, uno degli eventi musicali più attesi e importanti al mondo. L’opera è composta da tre sculture trasparenti ispirate all’architettura neoclassica e barocca, tutte con forme identiche ma dimensioni diverse, posizionate su un asse e misurano rispettivamente 36, 54 e 72 piedi di altezza.

RYOJI IKEDA

Micro Macro
micro | macro trasforma il padiglione E del MuseumsQuartier in un enorme mondo di immagini e suoni in movimento. Nella sua installazione immersiva, l’artista multimediale Ryoji Ikeda crea un campo di immaginazione tra fisica quantistica, sperimentazione empirica e percezione umana. In collaborazione con scienziati nucleari del CERN, Ikeda ha tradotto complesse teorie fisiche in un’esperienza sensoriale. La scala di Planck viene utilizzata dagli scienziati per indicare lunghezze o intervalli di tempo estremamente ridotti. Concetti come spazio e tempo perdono il loro significato oltre questa scala e la fisica contemporanea deve fare affidamento su teorie speculative. E sull’arte. Visitatori di micro | macro entra in un mondo di dati, particelle, luce e suono che rende gli estremi dell’universo percettibili all’occhio e all’orecchio. Nel micro mondo penetriamo nelle più piccole dimensioni dell’irrappresentabile, mentre nel macro mondo decolliamo in distese cosmiche che ci permettono di sperimentare lo spazio infinito oltre l’universo osservabile. In questo vortice di dati, un fuoco d’artificio acustico e visivo colma il divario tra la comprensione teorica e la percezione sensuale.

NORIMICHI HIRAKAWA

Data
Qualsiasi pixel in un file di filmato digitale può essere descritto come un punto nello spazio euclideo a 6 dimensioni [x, y, R, G, B, t]. le rotazioni nello spazio a 6 dimensioni converte la curva nella forma in gradazione di colore, il colore in movimento nell’asse del tempo, il movimento in curva e la curva in colore. le relazioni tra tutti i pixel vengono conservate matematicamente attraverso la conversione. Questo oggetto visivo è “matematicamente” i dati del film digitale a colori stesso come sequenza di numeri. è una natura dei dati.

MAD ARCHITECTS

የቅድመ ዝግጅት ውጤቶች
المهندسين المعماريين
マッドアーキテクツ
ਬਣਾਏ ਲੇਖ
Sinosteel International Plaza
Sinosteel International Plaza è un nuovo punto di riferimento organico per la città riqualificata di Tianjin. Il concetto di design combina forma, struttura e simbolismo culturale in un motivo ripetuto: una facciata esagonale, che si moltiplica e cresce attraverso l’edificio. Questa facciata è composta da cinque diverse dimensioni di finestre esagonali, un elemento tradizionale nell’architettura cinese. Queste finestre scorrono attraverso l’edificio secondo uno schema irregolare e naturale, come le cellule che si moltiplicano. Questo dispositivo anima la facciata, creando un’immagine in continua evoluzione dell’edificio da ogni diversa prospettiva.

Paul Cocksedge

ポール・コックセッジ
폴 콕세지
ПОЛ КОКСЕДЖ
保罗•考克斯基
Capture

‘Capture’ è un lampada in alluminio di grandi dimensioni (1,6 metri) a forma di cupola, la cui struttura concava irradia un flusso luminoso di una luce calda e soffusa. A livello formale la lampada è caratterizzata da un netto contrasto tra la sua superficie nera esterna e la luce irradiata dall’interno. Il lavoro sperimentale di Paul Cocksedge è conosciuto per l’intenzione e la capacità di esplorare i limiti dei materiali e il suo impegno e creatività nell’innovazione tecnologica.

david moreno

Micro-atmospheres
David Moreno è un artista con sede a Barcellona il cui lavoro mira a trasferire disegni in due dimensioni in oggetti tridimensionali nello spazio. Per farlo, per primo cosa realizza un disegno su carta che successivamente trasforma in una scultura tramite tondini in acciaio che vengono intersecati più volte, creando una serie di micro-ambienti.

Karla Black

卡拉布莱克

Karla Black costruisce sculture site-specific su larga scala utilizzando materiali amorfi ma quotidiani, dallo sporco, al gesso e all’impasto fino alle polveri, agli spray e alle sostanze appiccicose che usiamo per rivestire i nostri corpi. Il suo lavoro reagisce alla luce e allo spazio di ogni sito con un senso di gioco e indeterminatezza. In forme che sembrano sempre sull’orlo del collasso, l’insignificante e il luogo comune sono resi trascendenti attraverso dimensioni e scala, grandi astrazioni infuse di un senso di entropia.