Onformative

Poiché la consapevolezza della realtà è soggetta all’individuo, »Frammenti di RGB« è un esperimento nella deformazione di questo fenomeno attraverso l’interazione e la proiezione di punti luce. Quando lo spettatore si avvicina a uno schermo illusorio, il contenuto cambia per alterare e dissolvere la realtà percepita.
»Frammenti di RGB« sperimenta la percezione e l’illusione a vari livelli. Il classico schermo a LED come supporto è stato simulato e successivamente disintegrato creando un’ottica pixel-like utilizzando una semplice proiezione anziché generare l’intera immagine da singoli punti luce.

Alfredo Pirri

Passi
Palazzo Altemps
l’Opera Passi, trova in questo contesto(Palazzo Altemps) una sua collocazione ideale in quanto contiene gli stessi spunti, le stesse materie e le stesse percezioni offerte dallo spazio che l’accoglie: una visione fatta di frammenti che il tempo tende a rendere fra loro indipendenti pur in una visione unica e un clangore rumoroso e a volte fastidioso che fa da sottofondo. Nel mio lavoro il rumore dello specchio che si frantuma sotto il peso del visitatore, nel museo il rumore del passato fatto di urla, ferro contro ferro, popoli che cantano in maniera selvaggia e sguardi persi nella frase di una poesia.

MARTE.MARTE ARCHITEKTEN

RÖMERVILLA FELDKIRCH

“Gli scavi presso la villa romana di Brederis offrono importanti spunti sulla storia dell’insediamento romano nell’area di Feldkirch. Una scultura walk-in è stata collocata tra i resti delle fondamenta di due diversi tipi di case. La torre a forma di disco e il muro che crea lo spazio frammenti lungo un altopiano di forma trapezoidale mettono in scena la posizione di fronte alla raccolta di reperti. L’uso dell’acciaio corten permea il sito con un’aura storica e sottolinea l’effetto scolpito della forma libera che contribuisce a rendere il sito di scavo un punto di riferimento.” Divisare

RANDOM INTERNATIONAL

Frammenti
Quasi duecento piccoli specchi identici sono disposti in una griglia per formare una superficie piatta e omogenea. Appesi alla parete, gli specchi sono ravvicinati e apparentemente statici; ma possiedono la capacità di muoversi in armonia tra loro. Avvicinandosi all’opera d’arte, i singoli specchi si girano insieme per affrontare lo spettatore, seguendolo mentre si muove. Il piano della superficie si distorce in varie forme tridimensionali: forse un’onda, una curva o un cerchio. Il riflesso si frammenta e l’oggetto apparentemente inanimato diventa simile a qualcosa di organico e vivo

HANNES VAN SEVEREN

“Hannes Van Severen makes the connection between reality and imagination in his work. The artist starts with an existing, everyday object, usually a piece of furniture, which he then transforms and changes. In this way, he deprives the object of its original functionality and allows its aesthetic value to prevail. As a result, the original usefulness of the everyday object no longer predominates, but his work nevertheless continues to be a visual reference to the original. With this paradoxical construction, Hannes Van Severen creates a fictitious world of images with alternative, intrinsic meanings and potential. The observer has to let go of the explanatory and allow his or her imagination to take flight. In combination with the personal experience of the observer, a richer dimension of the reality experienced will emerge with the new reading and interpretation of things that are apparently obvious. With this transformation, Van Severen wants to break down our recognition, to question the obviousness of our reality, and to show us the absurdity that surrounds us. Like the cubists and the surrealists, the artist divides into pieces and rearranges  an existing reality, which means that he can be described as a saboteur of the obvious.” Stef Van Bellingen