Martin Messier

ECHO CHAMBER
Performance audiovisiva in più tableau, Echo Chamber si ispira a tecnologie che ci permettono di sondare all’interno del corpo, come gli ultrasuoni e l’agopuntura, generando una composizione sonora in cui predomina l’idea di risonanza. Nel creare un’interfaccia modulare di tre pannelli che consente molteplici manipolazioni, Messier ha determinato i confini delle possibilità per l’esecuzione di una coreografia di suoni e luci. Impugna lunghi aghi come se fossero note di uno strumento, perforando una piastra audio-reattiva che innesca sequenze sonore.

RYOJI IKEDA

Micro Macro
micro | macro trasforma il padiglione E del MuseumsQuartier in un enorme mondo di immagini e suoni in movimento. Nella sua installazione immersiva, l’artista multimediale Ryoji Ikeda crea un campo di immaginazione tra fisica quantistica, sperimentazione empirica e percezione umana. In collaborazione con scienziati nucleari del CERN, Ikeda ha tradotto complesse teorie fisiche in un’esperienza sensoriale. La scala di Planck viene utilizzata dagli scienziati per indicare lunghezze o intervalli di tempo estremamente ridotti. Concetti come spazio e tempo perdono il loro significato oltre questa scala e la fisica contemporanea deve fare affidamento su teorie speculative. E sull’arte. Visitatori di micro | macro entra in un mondo di dati, particelle, luce e suono che rende gli estremi dell’universo percettibili all’occhio e all’orecchio. Nel micro mondo penetriamo nelle più piccole dimensioni dell’irrappresentabile, mentre nel macro mondo decolliamo in distese cosmiche che ci permettono di sperimentare lo spazio infinito oltre l’universo osservabile. In questo vortice di dati, un fuoco d’artificio acustico e visivo colma il divario tra la comprensione teorica e la percezione sensuale.