Shinseungback Kimyonghun

Cloud Face
Humans see figures in clouds: animals, faces and even god. This kind of perception also appears in machine vision. Face-detection algorithms sometimes find faces where there are not any.’Cloud Face’ is a collection of cloud images that are recognized as human faces by a face-detection algorithm. It is a result of machine vision’s error but they often look like faces to human eyes too. Humans, yet, know these are not actual faces. Humans rather imagine faces from the clouds. Here, the error of machines and the imagination of humans meet.

BarabásiLab

Hidden Patterns
The co-citation network for Nature: more than 88,000 papers published by the journal since 1900 are each represented by a dot, coloured by discipline. Papers are linked if another scientific paper (of those indexed in the Web of Science) cites both; the dot size reflects the number of these co-citation links.
Invisible, hidden connections and constantly repeating patterns within nature, society, language, and culture can not only be explored but also made visible. Barabási’s network approach promises to deliver a comprehensive, universal method that will illuminate many phenomena with scientific precision.

Raphael Hillebrand and Christian Mio Loclair

Pow2045
The mathematical construct covers the human body, yet sets a contrast to organic shapes in its accuracy and mechanical precision. This kind of visual contrast can be understood as a visual representation of human computer difference and reveals core features of both – man and machine. A characteristic foundation to design the dialogue of “POW 2045″

Jacopo Godani

HIGH BREED

Dans High Breed, Jacopo Godani présente une création élémentaire dont la chorégraphie – abstraite et esthétique pure – sert de principal moyen d’expression artistique. Avec une intensité physique riche en action et en exactitude, virtuellement mathématique dans sa précision, Godani introduit la quintessence de l’identité de l’entreprise.

John Edmark

Blooming Zoetrope Sculptures
“Mientras el arte es a menudo un vehículo para la fantasía, mi trabajo es una invitación a profundizar más en nuestro mundo y descubrir cómo de asombroso puede ser”. El diseñador, artista e inventor estadounidense, conocedor de que “el cambio es la única constante en la naturaleza”, adora los patrones, las rotaciones y los giros de precisión matemática.more

studio smack

PARADISE – A contemporary interpretation of The Garden of Earthly Delights

Lo Studio Smack, meglio conosciuto per il video musicale Witch Doctor di De Staat, ha rilasciato una nuova animazione: un’interpretazione contemporanea di uno dei dipinti più famosi del primo maestro olandese Hieronymus Bosch, The Garden of Earthly Delights. Nel loro ultimo lavoro, il gruppo ha ripulito il paesaggio originale del pannello centrale del dipinto di Bosch e lo ha ricostruito in un’allucinante animazione 4K. Le creature che popolano questo parco giochi al coperto incarnano gli eccessi e i desideri della civiltà occidentale del XXI secolo. Consumismo, egoismo, evasione, richiamo dell’erotismo, vanità e decadenza. Tutti i personaggi sono metafore per la nostra società in cui i solitari sciamano nel loro mondo dei sogni digitale. Sono riflessi simbolici dell’ego e dell’immaginazione delle persone come si vedono, a differenza della versione di Bosch, in cui tutti gli individui sembrano più o meno uguali. Da un Hello Kitty arrapato a un serpente del pene che caccia alla coca Da uno spybot incarnato a polli fritti senza testa. Questi personaggi, una volta figure di sogno dipinte con precisione, sono ora modelli 3D creati digitalmente. A tutti loro è stato dato il proprio ciclo di animazione per vagare nel paesaggio. Inserendoli tutti insieme in questo affresco sintetico, il quadro non è mai lo stesso. Ciò che l’animazione e il trittico di Bosch hanno in comune è che difficilmente riuscirai a sopportare tutto, puoi guardarlo per ore. “Paradise” è stato commissionato dal Museo MOTI nei Paesi Bassi per la mostra New Delights, che fa parte del 500 ° anniversario di Hieronymus Bosch. Una gigantesca installazione video di quest’opera è esposta nel Museo fino al 31 dicembre 2016.