Su Yu Hsin

Frame of reference
Il lavoro Frame of Reference, prodotto in collaborazione con GFZ German Research Center for Geosciences e NCTU Disaster Prevention and Water Environment Research Center, mostra scienziati nella gola di Taroko a Taiwan che studiano la misura in cui le frane sono guidate dal tempo e influenzano il clima. Su Yu Hsin è interessato all’approccio degli scienziati: attraverso l’uso di reti di monitoraggio in tempo reale, il corpo della persona che osserva viene sostituito da telecamere, sismografi e stazioni meteorologiche per vedere oltre la scala del sistema percettivo umano. Con questo lavoro, l’artista Su Yu Hsin si interroga sulla formattazione delle relazioni scalari tra campo, laboratorio e database.

Fuse

Artificial botany
Artificial Botany è un progetto che esplora le potenzialità espressive delle illustrazioni botaniche attraverso l’utilizzo di algoritmi di apprendimento automatico. Prima dell’invenzione della fotografia, le illustrazioni botaniche erano l’unico modo per archiviare visivamente le molteplici specie di piante esistenti al mondo. Queste immagini sono state usate da fisici, farmacisti e scienziati botanici per l’identificazione, l’analisi e la classificazione delle specie.

RYOJI IKEDA

Micro Macro
micro | macro trasforma il padiglione E del MuseumsQuartier in un enorme mondo di immagini e suoni in movimento. Nella sua installazione immersiva, l’artista multimediale Ryoji Ikeda crea un campo di immaginazione tra fisica quantistica, sperimentazione empirica e percezione umana. In collaborazione con scienziati nucleari del CERN, Ikeda ha tradotto complesse teorie fisiche in un’esperienza sensoriale. La scala di Planck viene utilizzata dagli scienziati per indicare lunghezze o intervalli di tempo estremamente ridotti. Concetti come spazio e tempo perdono il loro significato oltre questa scala e la fisica contemporanea deve fare affidamento su teorie speculative. E sull’arte. Visitatori di micro | macro entra in un mondo di dati, particelle, luce e suono che rende gli estremi dell’universo percettibili all’occhio e all’orecchio. Nel micro mondo penetriamo nelle più piccole dimensioni dell’irrappresentabile, mentre nel macro mondo decolliamo in distese cosmiche che ci permettono di sperimentare lo spazio infinito oltre l’universo osservabile. In questo vortice di dati, un fuoco d’artificio acustico e visivo colma il divario tra la comprensione teorica e la percezione sensuale.

janet echelman

1.78 madrid
Per festeggiare i 400 anni di storia di Plaza Mayor nella capitale spagnola è comparsa, dal 9 al 19 febbraio 2018, un’opera dell’artista Janet Echelman (1966, Tampa, Florida). Il risultato è stato straordinario: un’opera d’arte, sospesa nel cielo, il cui titolo è 1.78. 1.78, è il tempo in microsecondi che, secondo gli scienziati della Nasa, rappresentano il tempo trascorso il giorno del terremoto del Giappone nel 2011, un evento sismico così potente da mutare gli equilibri terrestri accelerando la rotazione del pianeta.