Onformative

Poiché la consapevolezza della realtà è soggetta all’individuo, »Frammenti di RGB« è un esperimento nella deformazione di questo fenomeno attraverso l’interazione e la proiezione di punti luce. Quando lo spettatore si avvicina a uno schermo illusorio, il contenuto cambia per alterare e dissolvere la realtà percepita.
»Frammenti di RGB« sperimenta la percezione e l’illusione a vari livelli. Il classico schermo a LED come supporto è stato simulato e successivamente disintegrato creando un’ottica pixel-like utilizzando una semplice proiezione anziché generare l’intera immagine da singoli punti luce.

VR/URBAN

SMS Slingshot
file festival

SMSlingshot
The SMSlingshot est un lance-pierre numérique qui envoie des SMS colorés sur les murs, telles des billes de paint-ball. La recette est simple, ou presque : un vidéo projecteur, un lance-pierre en bois muni d’un pointeur laser et une radio à Ultra Haute Fréquence. L’utilisateur utilise le clavier du lance-pierre pour écrire son message, vise un mur et le bombarde. Son SMS s’inscrit dans une tâche de peinture colorée.
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SMSlingshot
Der SMSlingshot ist eine digitale Schleuder, die wie Paintballs bunte Textnachrichten an Wände schickt. Das Rezept ist einfach oder fast: ein Videoprojektor, eine Holzschleuder mit Laserpointer und ein Ultrahochfrequenz-Radio. Der Nutzer schreibt mit der Schleuder-Tastatur seine Nachricht, zielt auf eine Wand und bombardiert diese. Ihre Textnachricht ist Teil einer bunten Lackierung.

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SMSlingshot
SMSlingshot è una fionda digitale che invia messaggi di testo colorati ai muri come palline di vernice. La ricetta è semplice, o quasi: un videoproiettore, una fionda di legno con puntatore laser e una radio Ultra High Frequency. L’utente utilizza la tastiera a fionda per scrivere il proprio messaggio, mira a un muro e lo bombarda. Il suo messaggio di testo fa parte di un lavoro di pittura colorato.

KARINA SMIGLA-BOBINSKI

Simulacri
file festival

“Simulacri” è un arrangiamento sperimentale optophysical. Al centro ci sono quattro pannelli per monitor LCD, assemblati sotto forma di un quadrato cavo e installati all’altezza degli occhi al centro della stanza. L’insieme appare internamente sventrato, ricoperto di vegetazione e abbracciato. Un groviglio di cavi e dispositivi di controllo si riversa al centro della riversa. Tutt’intorno diverse lenti d’ingrandimento pendono da catene. Il raggio abbagliante senza immagini dei monitor sembra come se le immagini fossero cadute da loro. Ciò che rimane è l’essenza del mezzo: la luce. È un’esperienza impressionante e meravigliosa quando le immagini appaiono improvvisamente dal bianco puro al semplice sguardo attraverso una pellicola apparentemente trasparente. Ma se giri l’obiettivo davanti ai tuoi occhi, la struttura polarizzante della pellicola crea sbalzi di colore o addirittura immagini negative complementari.

MICHELE DE LUCCHI

米歇尔·德卢基
ミケーレ・デ・ルッキ
Homage to the Imagination

Il paesaggio, le colline, le montagne, i laghi, le valli, i dolci declivi. La fantasia se ne va, non più trattenuta dalla ragione. Parte per un viaggio a occhi aperti, dove noi stessi, svegli e nel possesso delle facoltà mentali, decidiamo cosa deve succedere e con un semplice impulso mentale cancelliamo quello che non ci piace e non vogliamo vedere e vivere. È la forza dell’immaginazione. Senza, il mondo non avrebbe colori, l’esistenza non meriterebbe interesse’.

Stanza

The Nemesis Machine
via highlike submit

The Nemesis Machine è una grande installazione (adattata a ogni luogo in cui viene esposta) che è una città in miniatura. Visualizza la vita nella metropoli sulla base dei dati trasmessi da Londra. Quindi la città costruita a Bruges utilizzando componenti elettronici riflette in tempo reale ciò che sta accadendo dall’altra parte della Manica. Piccole telecamere mostrano le immagini dei visitatori in modo che diventino parte della città.Una mini metropoli meccanica funziona su dati urbani in tempo reale. L’opera d’arte cattura i cambiamenti nel tempo nell’ambiente (città) e rappresenta la vita mutevole e la complessità dello spazio come un’opera d’arte emergente. L’opera d’arte esplora nuovi modi di pensare alla vita, all’emergenza e all’interazione all’interno dello spazio pubblico. Il progetto utilizza tecnologie di monitoraggio ambientale e tecnologie basate sulla sicurezza, per mettere in discussione le esperienze del pubblico degli eventi in tempo reale e creare visualizzazioni della vita mentre si svolge. L’installazione va oltre la semplice interazione da parte del singolo utente per monitorare e rilevare in tempo reale l’intera città e rappresentare interamente le complessità della città in tempo reale come un sistema complesso in mutamento, i dati e le loro interazioni, ovvero gli eventi che si verificano nell’ambiente che circonda e avvolge l’installazione – si traducono nella forza che dà vita alla città elettronica provocando il movimento e il cambiamento – cioè, nuovi eventi e azioni – che si verificano. In questo modo la città si esibisce in tempo reale attraverso il suo avatar fisico o doppio elettronico: la città si esibisce attraverso un’altra città. Causa ed effetto diventano evidenti in modo discreto e intuitivo, quando determinati eventi che si verificano nella città reale fanno sì che certi altri eventi si verifichino nel suo doppio completamente diverso, ma perfettamente incorporato. La città avatar non è solo controllata dalla città reale in termini di funzione e funzionamento, ma anche completamente dipendente da essa per la sua esistenza.

KICHUL KIM

김기철
sound looking
Kim Kichul ha lavorato continuamente con il suono, contro forme d’arte visive più tradizionali. Per Kim, il suono stesso è il soggetto piuttosto che un elemento aggiunto che compone una parte dell’intera scultura, ed è un continuum già inerente a un significato.
Kim ha iniziato a usare il suono nel suo lavoro attraverso un’esperienza che ha avuto durante l’ascolto della radio. Ha sperimentato qualità del suono spazio-temporale e si è sentito come se stesse guardando il suono fisico reale proveniente da una radio. Il suo lavoro 11-Faced Avalokitesvara presentato nella sua prima mostra personale nel 1993 partiva dalla parola Avalokitesvara, che spiega il sentire il soggetto come se volesse vederlo. Kim fu profondamente commosso da un verso di Bomunpum, il venticinquesimo capitolo del Sutra del Loto, che affermava che se Sattva, nella loro sofferenza, avesse cantato l’Avalokitesvara con una semplice concentrazione, avrebbero potuto raggiungere il Nirvana. Posizionando 10 statue di Avalokitesvara su radio, ciascuna sintonizzata su canali diversi, ha presentato un metodo compositivo per osservare il suono attraverso la sinestesia.
È chiaro che il suono stesso è il principale argomento di interesse di Kim, specialmente attraverso il suo precedente lavoro Sound Looking (1999), che materializza visivamente le proprietà del suono dipendenti dai sensi uditivi. In questo lavoro, le particelle in un tubo trasparente si muovono secondo le onde del suono generato e tutte le cose visibili vengono mobilitate per rivelare il suono invisibile.