MEMO AKTEN

Pittura del corpo
File Festival
L’interazione è semplice, il movimento crea pittura. Nascosti nella semplicità ci sono strati di dettagli sottili. Diversi aspetti del movimento: dimensione, velocità, accelerazione, curvatura, hanno tutti un effetto sul risultato: colpi, schizzi, gocciolamenti, spirali; ed è lasciato agli utenti per giocare e scoprire. L’installazione è progettata per funzionare con qualsiasi numero di persone ed è scalabile per coprire aree piccole o grandi. Mentre l’installazione è adatta ad un singolo utente, quando sono presenti più utenti emerge una nuova dinamica. Un’interazione da utente a utente nasce quando il pubblico inizia a giocare con l’altro attraverso l’installazione, lanciandosi pittura virtuale l’uno sull’altro, cercando di completare o distruggere i dipinti dell’altro.

STUDIOS CHEVALVERT, 2ROQS, POLYGRAPHIK AND SPLANK

Mormorio
File Festival
“Mormorio” è una protesi architettonica che consente la comunicazione tra i passanti e il muro su cui è collegata. L’installazione simula il movimento delle onde sonore, costruendo un ponte luminoso tra il mondo fisico e quello virtuale. C’è un effetto magico, un mistero nel modo in cui si muovono le onde sonore. “Murmur” si concentra su questo movimento, creando così un dialogo non convenzionale tra il pubblico e il muro.