MARGUERITE HUMEAU

Alta Marea
Per il suo spettacolo High Tide, che è stato esposto di recente al Centre Pompidou, Humeau ha scolpito una collezione di mammiferi marini futuristici e ha iniziato a immaginare come potrebbero suonare se potessero raccontare narrazioni complesse. Con clic e fischi meccanici, simili a quelli di balene e delfini, le creazioni di Humeau raccontano una grande alluvione, un diluvio apocalittico che ha scatenato la nascita della loro cultura. “Queste inondazioni”, spiega, “potrebbero essere la conseguenza del cambiamento climatico, dell’innalzamento degli oceani e dell’aria che diventa tossica. Forse la grande alluvione siamo davvero noi. In quanto esseri umani, siamo il diluvio “.

RYOJI IKEDA

Micro Macro
micro | macro trasforma il padiglione E del MuseumsQuartier in un enorme mondo di immagini e suoni in movimento. Nella sua installazione immersiva, l’artista multimediale Ryoji Ikeda crea un campo di immaginazione tra fisica quantistica, sperimentazione empirica e percezione umana. In collaborazione con scienziati nucleari del CERN, Ikeda ha tradotto complesse teorie fisiche in un’esperienza sensoriale. La scala di Planck viene utilizzata dagli scienziati per indicare lunghezze o intervalli di tempo estremamente ridotti. Concetti come spazio e tempo perdono il loro significato oltre questa scala e la fisica contemporanea deve fare affidamento su teorie speculative. E sull’arte. Visitatori di micro | macro entra in un mondo di dati, particelle, luce e suono che rende gli estremi dell’universo percettibili all’occhio e all’orecchio. Nel micro mondo penetriamo nelle più piccole dimensioni dell’irrappresentabile, mentre nel macro mondo decolliamo in distese cosmiche che ci permettono di sperimentare lo spazio infinito oltre l’universo osservabile. In questo vortice di dati, un fuoco d’artificio acustico e visivo colma il divario tra la comprensione teorica e la percezione sensuale.

NED KAHN

Tornado
Un vortice alto 3 metri è formato da soffianti d’aria e una macchina del fumo ad ultrasuoni all’interno di una scultura installata nell’atrio adiacente al Giardino d’inverno. Il vortice cambiava continuamente forma in risposta alle correnti d’aria circostanti, che conferivano al vortice un aspetto irregolare e realistico. Gli spettatori sono stati incoraggiati a modificare la forma del vortice con le mani. Il nucleo calmo e centrale del vortice è chiaramente evidente. I progetti scientifici interattivi di Kahn lasciano pochi dubbi sulla sua padronanza dei processi meteorologici. Attraverso la sua immensa capacità tecnica, dimostra la versatilità dei sistemi turbolenti, come i vortici del vento e dell’acqua. Utilizza diverse tecnologie meccaniche, pneumatiche ed elettriche per progettare, costruire e perfezionare le sue installazioni. È così che costruisce immagini della natura incredibilmente complesse ma comprensibili che rispondono agli spettatori, si conformano alle strutture architettoniche e rivelano le condizioni ambientali.

Alexander Ponomarev

Punto di vista
Ex marinaio della flotta sovietica, poi ufficiale della marina mercantile, ingegnere di formazione, dai primi anni novanta comincia a dare vita a seducenti invenzioni che si collocano al limite tra arte e tecnologia. Le opere di Ponomarev – le sue azioni, installazioni, disegni, fotografie – hanno una forza concreta, dinamica ed icastica che si manifesta sempre attraverso azioni complesse e articolate nel tempo. Nel suo lavoro la lotta contro gli elementi naturali, il perfezionamento continuo della tecnica e le reazioni alla forza del caso si costituiscono in Avventura. L’arte di Ponomarev è Avventura allo stato puro. Non ha nulla di istantaneo, immediato, di breve durata, ma trasforma la realtà nel tempo. In esse è inscritto un senso del tempo come avventura che modifica la stessa percezione del mondo e il corpo dello spettatore, che si sente proiettato in una dimensione finzionale dinamica, articolata, avventurosa.

Cerith Wyn Evans

….the Illuminating Gas
Concepita come una composizione armonica di luce, energia e suono, “….the Illuminating Gas” è la più grande mostra mai realizzata da Cerith Wyn Evans (Llanelli, Galles, Regno Unito, 1958; vive e lavora a Londra) e presenta una straordinaria selezione di ventiquattro opere tra sculture storiche, complesse installazioni monumentali e nuove produzioni, che offrono ai visitatori un’esperienza sinestetica unica.