Rino Stefano Tagliafierro

Beauty
In questa interpretazione di Rino Stefano Tagliafierro la bellezza è riportata alla forza espressiva di un gesto che egli scaturisce dall’immobilità del quadro, animando un sentimento sottraendolo alla fissità museale. Come se in quelle immagini che la storia dell’arte ci ha consegnato fosse congelato un movimento che l’oggi può rivitalizzare grazie al fuoco dell’inventiva digitale.

ASIF KHAN

MegaFacces
Valentin Spiess di iart, spiega come funziona il sistema. «Dietro il telone ci sono più di 10mila cilindri telescopici estensibili, sormontati da una sfera con il LED colorato. Quando la persona da ritrarre entra nel gabbiotto per il selfie, vengono scattate 5 immagini che un computer assembla in un rendering 3D. Una volta terminato il disegno, le informazioni vengono inviate al sistema che regola il posizionamento dei cilindri telescopici che si mettono nella posizione giusta per far apparire il viso prescelto». Il sistema è stato costruito in modo da poter essere riutilizzato. Come una specie di Mount Rushmore mobile e per tutti.