Dave Lynch

Mike Nix and Aaron Nielson
Project Nimbus

Dave Lynch Project Nimbus

source: davelynchnet

Project Nimbus is the exploration of digital and analogue techniques to project moving images onto clouds from the ground, sea level and aircraft including: planes, paragliders & hot air balloons. The project aims to deliver multiple projection installations onto clouds, cooling towers, steam trains and urban vents.

The experimental projection devices fuse old and new methods developed from ubiquitous technology. The project is the realisation of 5 years research to experiment with some of the theoretical ideas and prototypes developed through conversation and collaboration with a host of contributors including a weapons expert, chemical physicists, cultural theorists, artists, makers, pilots, sailors and cloud appreciators.

The project is part research into art/ science collaborative practice between Artist – Dave Lynch and Physicist Dr. Mike Nix.
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source: maxisciences

Pour la première fois, un groupe de scientifiques et d’artistes est parvenu à projeter une image animée sur des nuages. Un cheval au galop a pu être aperçu depuis un avion dans le ciel de la ville de Nottingham, en Angleterre. C’est un orage ? Un oiseau ? Ou un cheval volant ? Presque, il s’agit de l’expérience étonnante d’une équipe pluridisciplinaire de scientifiques et d’artistes. Ils sont parvenus à projeter une petite animation d’un cheval au galop directement sur un nuage. La prouesse est le fruit de trois années de collaboration entre l’artiste Dave Lynch, le chercheur Mike Nix et le concepteur Aaron Nielsen. Ensemble, ils se sont attelés à réaliser l’impossible : projeter depuis un avion des images animées sur le ciel couvert de la ville de Nottingham, en Angleterre. Une performance réalisée avec succès au cours du mois de juin. Un zoopraxiscope moderne Depuis le sol, le résultat apparaissait sans doute comme un orage lointain, mais en regardant à travers le hublot de leur avion Cessna 172, les trois hommes ont pu profiter du spectacle. Les images projetées étaient celles d’une courte séquence présentant les mouvements d’un cheval au galop. Pour réaliser un tel exploit, les promoteurs du projet, intitulé “Project Nimbus”, ont en quelque sorte actualisé le zoopraxiscope, un vieux dispositif considéré comme le premier appareil de visualisation cinématographique. Conçu en 1879 par Eadweard Muybridge, celui-ci permettait de regarder de courtes séquences animées, grâce à la rotation d’une série d’images peintes à la main sur un disque. Pour le Project Nimbus, les images ont été projetées au moyen d’une technologie laser assez puissante pour que le résultat soit visible sur un nuage. La séquence animée est une sorte d’hommage au créateur du zoopraxiscope. Eadweard Muybridge avait en effet réalisé pour son dispositif une série de clichés de chevaux de course lancés sur une piste. À la recherche du bon nuage La projection de cette séquence a nécessité une heure recherche dans les airs en quête du bon nuage pouvant servir de support. Sur le point d’abandonner, Dave Lynch et ses collègues sont finalement tombés sur une formation nuageuse répondant à toutes les conditions requises. La vidéo ci-dessus dévoile leur superbe performance. Nous pouvons y voir les images de lumière verte dessiner la silhouette d’un cheval galopant dans les airs.
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source: misteroufoblogspot

Una volta si diceva; “giochi deficienti per bambini intelligenti”. Forse la frase la dovevo scrivere al contrario? Tutto dipende dal vostro punto di vista dopo aver dato un’occhiata qui sotto.
Il fantasma di un cavaliere verde apparve nel cielo sopra la città britannica di Nottingham, non appena gli scienziati iniziarono la sperimentazione di un dispositivo di nuova concezione che aveva consentito per la prima volta la proiezione direttamente sulle nuvole di raggianti immagini in movimento. L’immagine del cavaliere galoppante è stata proiettata sulle nuvole da una distanza di 50 metri attraverso un apposito sistema di proiezione basato su un distema laser appositamente montato su di un aeromobile.
Il sistema che consente di generare delle spettacolari immagini animate tra le nuvole è stato inventato da un gruppo di ricerca, che si fa chiamare Progetto Nimbus composto dal designer, Dave Lynch, e dal chimico, il dottor Mike Nix, che lavora presso l’Università di Leeds.

Il video del cavallo galoppante è il risultato di un lungo progetto di ricerca durato cinque anni.
Il Progetto Nimbus consente l’esplorazione di nuove tecniche digitali e analogiche grazie alle quali proiettare luminose immagini in movimento attraverso le nuvole. La proiezione laser avviene da terra, a livello del mare e da appositi aerei tra cui parapendii e mongolfiere, spiegano i ricercatori sul loro sito web. Il campo d’impiego del nuovo dispositivo non si limita solo alle nuvole, visto che il progetto mira a fornire delle installazioni di proiezione anche in prossimità delle torri di raffreddamento delle centrali termoelettriche , treni a vapore e degli sfiati urbani”. L’idea di un tale dispositivo originariamente venne a Dave Lynch mentre stava preparando la sua tesi di laurea. Durante i suoi studi si è imbattuto accidentalmente su un documento militare risalente alla guerra in Vietnam, attraverso il quale veniva a conoscenza di alcuni programmi pianificati dai militari americani che miravano a confondere il nemico proiettando nel cielo dei luminosi raggi laser che dovevano costituire un’arma psicologica contro i vietnamiti.
Ispirato dall’idea, Lynch ha iniziato i suoi esperimenti nel 2007. Tuttavia, essi non hanno avuto successo a causa della mancanza delle attrezzature necessarie.

Nel 2012, Lynch è tornato a condurre i suoi esperimenti dopo aver ricevuto dei finanziamenti dalla AND festival, l’incubatore dell’Arts Octopus Collective. Il principio di funzionamento del dispositivo di Lynch è basato su un Zoopraxiscopio, una creazione di un fotografo del 19 ° secolo Eadweard Muybridge, che era una sorta di proiettore di film, il primo al mondo ad essere stato costruito.
Il dispositivo sviluppato da Muybridge proiettava una serie di immagini impresse su alcuni dischi di vetro sui quali veniva raffigurato un cavallo galoppante . I ricercatori moderni hanno inoltre deciso di utilizzare l’immagine di un cavallo in movimento per i loro esperimenti, in omaggio alla creazione di Muybridge. “I dispositivi di proiezione sperimentali fondono vecchi e nuovi metodi sviluppati da questa tecnologia onnipresente”, hanno affermato gli autori del progetto .

Il principio originale del Zoopraxiscopio non doveva funzionare solo per proiettare delle immagini tra le nuvole, visto che il team aveva deciso di utilizzare un laser per ottenere tali risultati. Come risultato, il dispositivo del Progetto Nimbus utilizza un laser da 2.5W e 532nm che funge da sorgente di luce dotata di lenti emisferiche progettate per trasformare il raggio laser e creare la forma dell’immagine. Lo scorso 4 luglio 2015 i ricercatori hanno presentato i risultati del loro studio presso il Leeds City Museum .
Riferendosi al futuro del progetto, Dave Lynch ha espresso la speranza di collaborare con qualche azienda in modo da sviluppare un sistema di arte digitale che ci possa permettere di interagire e sperimentare il mondo attraverso le proiezioni di messaggi animati riflessi dalle nuvole.
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source: we-make-money-not-art

Project Nimbus is the outcome of several years of collaborative research by artist and inventor Dave Lynch together with physicist Mike Nix and maker Aaron Nielson. Using off-the-shelf technology, the team built an experimental device that projects bright moving images onto clouds. Onto pretty much anything cloudy actually: clouds of course but also vapour from cooling towers or urban vents. A difference with a work like HeHe’s Nuage Vert and other projecting cloud projection pieces is that, with Project Nimbus, the technology is invisible to the audience. They don’t see the beam as it is flying in a plane a mile high above the ground. The illusion is total and probably also a bit unsettling.

Project Nimbus is based on the zoopraxiscope developed by Eadweard Muybridge in 1879 and regarded as the first movie projector. The zoopraxiscope projected sequences of images from rotating glass discs and was devised in order to prove the validity of Muybridge’s animal in motion research. Lynch team customized the device by using laser as a light source but they kept the image of a galloping horse, as a tribute to the photographic pioneer.

Interestingly, the project was also inspired by a US military paper about ‘non-lethal weapons’ (PDF) in which the author suggested projecting holograms to scare a target. The scenarios he gives to demonstrate the soundness of the idea include: projecting the ‘ghost’ hologram of the dead rival of a drug lord with a weak heart; screening images of troupes to confuse the enemy and make them think that you came in large numbers (which sounds very Ghost Army of WWII); or projecting the image of an ancient god over an enemy capitol whose public communications have been seized (what a condescending plan!)
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source: davelynchnet

I’m Dave, welcome to an introduction to my artistic practice, interests, research & collectives.

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My artistic practice is multifaceted combining elements of art, science, military, maker and media cultures as part of it’s tactics, technologies and production. I seek pioneering discoveries, the joy of risk, the chance to witness the beauty of the creation of new knowledge, processes and prototypes. I’m driven by the sharing, inspiration, collaboration, education and cultural comment that art can provide for our everyday and beyond .

My work usually manifests through spectacle via lens based media; interactive audio visual performance, installation, intervention and prototypes. I also specialise in mobile projection from planes, cars and rickshaws. My works been featured on the VICE, BBC, New Scientist, Wired.co.uk and the New York Times
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source: davelynchnet

I seek pioneering discoveries, the joy of risk, the chance to witness the beauty in the creation of new knowledge, processes and prototypes. I’m driven by the sharing, inspiration, collaboration, education and cultural dialogue that art can provide for our everyday and beyond.

I’m an artist, director and inventor working at the intersection of moving image, interactive installation, performance and power projection. My practice combines elements of art, science, military, maker and media cultures as part of it’s tactics, technologies and production. My research investigates models of cross disciplinary collaborative practice through play and doing.

Collaboration is core to my artistic and commercial practice, working with artists, academics, physicists, neuroscientists, creative technologists, cultural experts, musicians and more.

I’m fascinated by the fusion of new and old technologies, methods and processes to create new tools and techniques for social engagement and change. Often inspired by the beauty of science fact and fiction, military advancements, cutting edge & sustainable technologies. Imbued by the work of the original pioneers in the cinematic, scientific and communication fields as part of this process.

My work usually manifests through spectacle via lens based media; interactive audio visual performance, installation, intervention and prototypes. I also specialise in mobile projection from moving vehicles – cars, rickshaws and aircraft.

I have performed over 360 live shows, over 20 large scale installations including the World’s once largest room, Europe’s largest indoor climbing wall, a 20 storey cylindrical building, a 90m high quarry and seamless 360º 4D projections onto cars and complex 4m crystal clusters.

My works been featured on BBC 2, The World Service, Wired.co.uk, The New York Times, VICE and Project Nimbus debuts in New Scientist in 2015. Selected clients include: Jimi Choo, Vauxhall, Smirnoff, Pampero, HP, Siemens, Opera North.

I’m interested in the use of expanded cinematic concepts, playing with open-source disruptive devices; guerrilla techniques and tools as a means for social change, to explore the human interdependent relationship with technology, virtual space and collective identity; within the vice of the current technological paradigm shift.

My research investigates models of cross disciplinary collaborative practice through play and doing. Especially in the convergence of art, science and maker cultures, exploring the beauty of science though experiential installation, modalities of process, best practice, reflective development and language.

I have pioneered the projection of moving images onto clouds using repurposed technology from the 1800s, Projection mapping installations controlled by brainwaves using EEG and FriiSpray – a virtual graffiti system.