Emma Hack

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ЭММА ХАК

Emma Hack

source: franceskeevilgallery

Through dedication and a passion for her craft Emma’s 21-year career has evolved from beginnings as a children’s face painter and qualified hairdresser and make-up artist, to a body illustrator and visual artist of world acclaim.
In 2001, Emma won the coveted 1st prize at the CIDESCO World Congress Professional World Body Painting Championship in Hong Kong. Upon discovering Florence Broadhurst wallpapers, Emma embarked on an artistic journey combining her love of body painting and Broadhurst backgrounds. The final artwork of the painted body within a wallpaper background, create a beautiful image that Emma photographs and makes into limited edition print. Each art work becomes one of a series. Each series exploring new possibilities.
In 2010, Emma released her first edition based book, Wallpaper Collection 2005-2010. Only 1000 editions, personally signed copies of this coveted book are to be printed.

Australian artist GOTYE launched his latest single featuring Emma’s art in his music clip, which took 23hrs to paint and is using film stop animation.
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source: eldadodelarteblogspot

Emma Hack es una artista australiana que se dedica al body art o body painting. El cuerpo de sus modelos se convierte en el lienzo ideal, llegando a conseguir un gran mimetismo entre sus obras y los fondos, pero también llamativos contrastes.
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source: journalgraphic

Dans le monde actuel, le body painting est plutôt célébré avec un taux de testostérone que l’appréciation artistique en lui même. Mais l’artiste australienne Emma Hack initie un body painting bien distingué. Cette illustrateur, sculpteur et photographe a pratiqué dans un premier temps le métier de coiffeuse et maquilleuse dans l’Adélaide. Ce n’est qu’en 1999 que Emma Hack révèle sa propre forme d’art pour le corps. Une version stylisée de la peinture sur le corps qui lui a valu immédiatement une note d’applaudissements dans le monde de l’art.

Depuis 2005, elle a publié une série de papier peint contenant des motifs fusionnant avec le corps humain nu lui même contenant ces même motifs. Le résultat n’est qu’une illusion, de superbes images, le nu naturel apparent.
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source: artknown-magazine

Emma Hack, pittrice e scultrice australiana, usa il corpo femminile come tela, sulla quale riproduce trame intricate e soggetti floreali ispirati ai pattern di una delle icone del design australiano: Florence Broadhurst.
Attraverso la passione per il suo mestiere, a 21 anni la carriera di Emma si è evoluta da painter per i visi dei bambini, parrucchiera qualificata, make-up artist e illustratrice, a body illustrator e visual artist di fama mondiale.
Nel Marzo 2001 vinse l’ambito premio al CIDESCO World Congress Professional World Body Painting Championship a Hong Kong.
Ho prestato particolare interesse per le sue collezioni Wallpaper 2005, 2007 e 2008, dove i corpi delle modelle si fondono con le carte da parati disegnate da Florence Broadhurst.
Nella serie del 2008 Emma ha introdotto animali vivi di alcune specie native australiane, una sfida unica per il suo processo creativo e immaginario. I lavori poi sono stati esposti durante l’Adelaide Fringe Festival, insieme a paesaggi di nudo. Fu durante questa collezione che cominciò a fotografare le proprie installazioni, evolvendo il suo talento.
Desiderosa di continuare il suo sviluppo professionale e di esplorare nuovi campi, Emma si è recata in Cina per partecipare alla grande installazione per Mont Blanc. Durante questo viaggio si è recata a Jingdezhen dove ha seguito un corso sull’arte della pittura su porcellana. Il risultato fu una splendida collezioni di busti in porcellana, una collaborazione con i ceramisti Gus Clutterbuck e Andrew Stock, che dimostra la sua abilità in vari settori artistici.
Nel 2009 Emma ha creato la Panoramic Body Collection, scattata in South Australian Outback dove ha usato un team di acrobati e modelle per creare forme del corpo uniche nei suggestivi paesaggi naturali.
Nella sua “2009 Native Mandala Collection”, Emma ha usato suggestivi disegni di sfondo circolari nei quali i suoi modelli sono perfettamente mimetizzati, ciascuno abbinato ad un volatile, rettile o mammifero caratteristico dell’Australia: queste opere vogliono dimostrare la bellezza unica della flora e della fauna locale.
L’ultima edizione di “Mandala” è “Exotic Mandala”, dove le modelle sono mescolate in tele ispirate all’Art Nouveau creando un effetto fresco e a più livelli.
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source: zeitgeistyopide

Emma Hack malt weibliche Körper an um sie vor dem Hintergrund einer Tapete verschwinden zu lassen. Sie ist nicht die einzige Künstlerin die eine solche Camouflage-Technik einsetzt. Manch andere haben es bereits getan, oft einfach im urbanen Umfeld und so perfekt, dass der bemalte Mensch vor dem Hintergrund fast komplett verschwindet.

Bei Emma Hack scheint der Wunsch sich vor einer Wand gewissermaßen aufzulösen lediglich eines der Ziele zu sein.

Die verschnörkelte Weise wie sie die Frauen verziert und die Auswahl der passenden Tapeten sprechen noch einen anderen Aspekt an.

Emma Hack entspricht also durchaus dem Zeitgeist wenn sie Menschen mitten im Raum “versteckt” doch sie vermag eine weitere Note hinzuzufügen. Wenn ich raten könnte ich würde sagen: “Es ist schön im Mittelpunkt zu stehen ohne auf zu fallen”. Was könnten diese Tapeten-Frauen sonst noch bedeuten? Oder ist da gar ein Mann dabei? Ich kann es leider nicht genau erkennen wegen dem Tapeten-Muster…

Manch andere ist da eh nicht so abgehoben und sagt einfach Bodypainting dazu. Damit sind scheinbar alle Zweifel aus der Welt geschafft.