Harumi Nakashima

Sculptural Form

Harumi Nakashima  Sculptural Form

source: hifructose

Japanese artist Harumi Nakashima creates free-form ceramic sculptures that feature organic, yet psychedelic characteristics. Nakashima, mostly known for beautifully-structured, odd geometric shapes embellished with iconic polkadots, works with a level of intricacy that demonstrates the artist’s attention to detail.
The sculptor often evokes the Sōdeisha art movement, a 1940s reactionary effort against the dominion of Japan’s popular folk-craft styles (especially the traditional, functional aspects of Japanese pottery) and ceramics created for the purpose of tea ceremonies. Sōdeisha, known for its modern take on traditional Japanese aesthetics, was disbanded in 1998. However, artists like Nakashima have thrived tremendously by incorporating Sōdeisha references into their current pieces. A contemporary aesthetic and subtle, refined references to traditional Japanese pottery allow the works to be perceived aesthetically rather than functionally.
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source: artisaway

Aren’t these ceramics beautiful? Harumi Nakashima carefully made them using the pinching technique (here is a video about this technique). Harumi Nakashima was born in Gifu Prefecture, Japan, in 1950. Majoring in ceramics, he Graduated from Osaka Art College in 1973. His work has been exhibited around the world in Museums and art galleries.
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source: thesignofcolor

Harumi Nakashima è un artista giapponese, nato nel 1950; personaggio schivo e quasi totalmente assente da internet, di lui si sa solo che è uno dei maggiori esponenti del movimento Sōdeisha, fondato da Yagi Kazuo in opposizione ai diversi movimenti legati all’arte ceramica degli anni ’50. Lo stile che fa da filo conduttore alle opere generate dagli artisti del movimento, è la creazione di ceramiche bio-morfe, che non hanno un’apparente funzione riconoscibile, come ad esempio quella di vaso, contenitore o di accessorio per la tavola.

Nakashima si differenzia però dagli altri artisti del movimento, per il suo richiamo alle ceramiche tradizionali giapponesi, fatto attraverso la caratteristica colorazione blu, che possiamo osservare in quasi tutta la sua produzione; questa particolare tecnica di colorazione, chiamata in giapponese sometsuke, è infatti proprio tipica di quella tradizione dalla quale gli altri artisti del movimento vollero distaccarsi.

Osservando le sue creazioni, sembra quasi incredibile che possano essere state realizzate interamente a mano: le forme infatti, dalla perfezione quasi meccanica, sembrano talvolta sfidare le leggi di gravità ed i limiti tecnici della ceramica. L’artista stesso definisce il suo processo creativo una “guerra con l’argilla”, che sfida e doma in forme organiche e affascinanti. È proprio attraverso questa “battaglia”, infatti, che l’artista torce il materiale, fino all’ottenimento di quelle geometrie e quelle forme rivoltate, che rendono le sue opere uniche e riconoscibili.

Le tipiche deformazioni a “bulbo”, vengono poi enfatizzate dall’uso della colorazione puntinata: assieme all’argilla, infatti, anche i piccoli pois di vernice si deformano, enfatizzando la sensazione che i puntini si moltiplichino come dei motivi frattali.

Le straordinarie opere di Nakashima si possono osservare in diverse gallerie del mondo, tra le quali una italiana: è il museo internazionale della ceramica di Faenza.
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source: yishuzs

Harumi Nakashima(中岛晴美)1950 年出生,曾就读于大阪艺术大学,现在居住和工作在岐阜县。早在十几年前,中岛晴美就已经在日本这个陶艺大国成名,他自上世纪 80 年代后期就开始启用这种波点气泡风格的雕塑造型,他的作品看起来像极了一个个被到处吹起的泡泡,仿佛在暗示日本的经济泡沫,而青色的波点则是线路出一丝病态与恐怖感,给观者带来不安的感受。