Li Wei

Ли Вей
لى وى
리 웨이

LI WEI

source: designboom

All images courtesy of daydreaming with… the hong kong edition
li wei has developed a large-scale sculptural work, ‘mirror’s’ hand’ comprised of six mirrored male figures standing on their heads atop pedestals decorated with the same reflective material. the collection of upside-down shimmering bodies take the typical position of the chinese artist in many of his photographic and sculptural works. the bright pieces recall the pose of li wei’s performance series ‘mirroring’ and ‘falls’, in which the artist’s head touches the ground, his feet turned towards the air. in this particular manifestation of li wei’s creative musings, the dangerous and seemingly impossible illusions are not re-mastered in post-production digital montages, but instead actualized in reality, serving as unintentional trophy, emulating the acrobatics often achieved by the artist in his other works. the work is now on show as part of the multi-media exhibition ‘daydreaming with… the hong kong edition‘ consisting of thirty international artists at artistree in hong kong until june 7th, 2012.
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source: obviousmagorg
Nascido em 1970, em Hubei, China, Li Wei reside na cidade-sede das Olimpíadas 2008, Pequim. Seu trabalho é inovador, diferente e porque não dizer, quase assustador. Artista performático, acrobata, ilusionista, sejam quantos adjetivos que possam lhe ser dados, o fato é que Li Wei realmente impressiona. E que uma coisa fique clara: como Li Wei costuma frisar, ele não usa recursos de montagens fotográficas para realizar suas proezas. Apenas cabos, espelhos, andaimes, acrobacias e claro, muita coragem. Em seus últimos projetos, como “Li Wei Falls To…” as sequências fotográficas são de tirar o fôlego. Mas isso independe do nome da exposição ou do tipo de trabalho que ele cria; o resultado é sempre sensacional. As situações impossíveis criadas, o realismo bizarro, as inúmeras interpretações possíveis; enfim, sempre que você ouvir falar deste chinesinho, prepare-se, não vai ser nada comum. O trabalho de Li resume o velho provérbio: “Uma imagem vale mais que mil palavras!”.
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source: bizarremag
Are you the gambling type? We’ll bet you five chunky English pounds that the first word that came into your head when you saw these pics by Chinese artist Li Wei was, ‘Photoshop’! But while Wei uses image manipulation software to ‘clean up’ his pictures – erasing evidence of cranes, high wires, rigging, ropes and props – he sets up the original scenarios in real life, often placing himself in pant-shittingly dangerous and jaw-droppingly precarious positions in order to compose his photographs. The 41-year-old from Hubei trained in Beijing and, since 2000, his work has been exhibited everywhere from Hong Kong to Melbourne and Madrid. Wei describes himself as “part photographer, part performance artist”, although we’d add ‘part stuntman’ to that list, too. In the past decade, Wei’s antics have included being buried upside-down up to his shoulders in frozen ponds and concrete roads, getting scantily-clad models to stomp on his face, and positioning his head beneath a steamroller. In recent projects, he’s hired teams of people to fly, fall, and float along with him in his compositions.
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source: etodayru
Предлагаем оценить новые работы китайского фотографа Ли Вей (Li Wei). Его фото это смесь перформанса и фотографии, создающие иллюзию полета и нарушение законов физики. Автор утверждает, что все фото сделаны без монтажа. Только при помощи скромного реквизита: зеркало, металлических тросов, строительных лесов и акробатики.
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source: becausethelightblogspot
Un altro talento si aggiunge alla già folta schiera di fotografi cinesi che stanno invadendo lo scenario internazionale. Si tratta di Li Wei, un originale artista di Pechino che si diverte a proporre performance con fantasiosi voli per sconfiggere la gravità.
Andiamo a scoprire chi è.
“Il mio linguaggio artistico è universale e si occupa di temi di politica contemporanea e della società utilizzando simboli comprensibili da tutti in ogni parte del mondo. Sono affascinato dal lato instabile e pericoloso dell’arte…” (Li Wei)
I suoi primi lavori sfruttavano i giochi dei riflessi (Mirroring). Immagini che al primo sguardo incuriosiscono perché si fa fatica a capire il trucco. Con la testa che esce da un foro circolare al centro di uno specchio, il corpo veniva nascosto dal riflesso dello spazio circostante. Una semplice trovata per creare immagini davvero inconsuete.
Segue la più conosciuta Falls, in cui Li Wei sconfigge la gravità con la testa e il corpo incastrato nel terreno, sopra macchine, nell’acqua o nel ghiaccio. Una componente consistente del suo lavoro è la parte performativa. Tramite l’ausilio di gru e cavi, e una notevole fantasia, si fotografa in carrambolesche e surreali esibizioni. Un miscuglio tra performance e fotografia per creare illusioni e realizzare sogni visivi.
Li Wei è nato a Hubei in Cina, nel 1970 e lavora principalmente a Pechino. Le sue opere sono state esposte in gallerie e festival di tutto il mondo. Ho avuto la fortuna di vederlo a Lucca, nel 2011, in occasione del LuccaPhotoFest e mi ha molto divertito. “Ma sono immagini costruite in fotoritocco e pesantemente elaborate!”
Invece NO, tutti questi scenari e situazioni sono reali. Tutte le immagini sono scattate in loco, utilizzando cavi metallici, corde, impalcature, specchi e molte acrobazie. Non si tratta dunque di montaggi al computer, sebbene alla post-produzione sia lasciato il compito di piccole rimozioni, come i cavi per le sospensioni e altri elementi di supporto. Basti vedere il video (poco più sotto) per rendersi conto della cura, del coraggio e anche della difficoltà tecnica nel realizzare questi scatti. La gravità è una condizione di instabilità, pericolo e sfida con noi stessi. Questo è ciò che vuol comunicarci Li Wei e lo fa sognando ad occhi aperti, stimolando l’immaginazione del suo pubblico.
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source: elpuercoespin
Dice Li Wei:
Li Wei puede lograr lo imposible. Su mensaje a la gente es: nada es imposible. En sus fotografías, desafía la gravedad, actúa como un meteorito. Inspirado por otros artistas conceptuales contemporáneos, así como por el arte de varieté chino clásico, combina proezas físicas con fotografía. En algunas fotos, aparece suspendido precariamente desde un rascacielos; en otras, se balancea delicadamente sobre su cabeza en lo alto de un pilar o se para sobre una sola mano en el poste de luz de una autopista.
Parte de la intriga es no saber cómo están hechas sus fotos. Pero en el núcleo de su obra se encierra la creencia en la fragilidad de la vida humana, en la capacidad del hombre de superar esa fragilidad. Sus fotos describen la situación actual del hombre: todo es inestable, todo es peligroso. La vida puede ser incierta, pero, al menos en el universo de Li Wei, también sobrenatural.