luca pozzi

Cyclops Spring-8

luca pozzi   Cyclops Spring-8

source: museomarinomariniit

luca pozzi (1983) vive e lavora a milano. artista visivo, ricercatore culturale e mediatore interdisciplinare conduce un programma di ricerca teso alla formulazione di una visione onnicomprensiva dell’esperienza, capace di estenderne le possibili corrispondenze emergenti a una dimensione del sapere più ampia e libera da specificità del caso. avvalendosi dei contributi teorici espressi da ricercatori e artisti coinvolti indirettamente nei progetti finora realizzati (mediante conversazioni in forma di intervista) e dell’impiego di media e materiali differenti, l’artista realizza insiemi installativi ibridi caratterizzati da un originale utilizzo della forza di gravità, intesa come strumento di riflessione sull’uomo e sulle misteriose leggi fisiche che sottendono ai processi naturali.
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source: nssmag

Mediatore interdisciplinare e visual artist, Luca Pozzi, 27 anni, è già uno degli artisti contemporanei di massimo rilievo sulla scena italiana ed europea. Luca inserisce fornisce una componente scientifica alle sue installazioni. Ci riferiamo per esempio, alle sue semi-live performance partorite da intensi dialoghi intrattenuti tra l’artista con fisici da ogni parte del mondo appunto per l’applicazione e la dimostrazione delle leggi della meccanica quantistica. Luca utilizza degli “impianti” molto particolari e d’effetto: quando mai s’è visto una palla da tennis fluttuare a mezz’aria, sorretta apparentemente da niente? Pozzi utilizza, anche i campi elettromagnetici per “sfogare la necessità di strutturare un sistema senza un punto di riferimento teorico.

Palesemente influenzato dall’avanguardia del Supermatismo russo dei primi del novecento e fortemente contaminato dal Cubofuturismo di stessa epoca, Pozzi evoca teorie filosofico-scientifiche quali “la grande unificazione”, “l’effetto tunnel” (non solo evocato ma anche dimostrato) e la doppia natura probabilistica e deterministica base della teorizzazione di Einstein, il tutto in modi e con mezzi piuttosto semplici e diretti.

Dice Luca : “complessità e semplicità non si escludono a vicenda”.
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source: programonlinede

Luca Pozzi (1983) lives and works in Milan. Foundation studies in 3D Modelling and System at Albe Stainer Institute (2002); degree on painting at Accademia di Belle Arti di Brera, Milan (2006). Visual artist, and cultural mediator, he conducts, within his own domain of reference, a programme aimed to extending the possible emerging interdisciplinary correspondences to a beautiful network of pure information. Drawing on the theoretical contributions expressed by researchers and artists indirectly involved in his projects, Luca Pozzi, by employing different media and new technolgies , comes to realize hybrid installations, characterized by an original use of the force of gravity. He focuses his attention on physics, and in particolar way on T.O.E. (theory of everythings): String Theory, Loop Quantum Gravity and Geometry noncommutative.
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source: higheratlasorg

Luca Pozzi (b. 1983) lives and works in Milan, Italy. He is a visual artist and cultural mediator. Luca Pozzi conducts, within his own domain of reference, „The Messages of Gravity“ program aimed at extending the possible emerging of interdisciplinary correspondences to a beautiful network of pure information. Drawing on the theoretical contributions expressed by researchers and artists indirectly involved in his projects, Luca Pozzi, by employing different media and new technologies, comes to realize hybrid installations, characterized by an original use of the force of gravity.He focuses his research on physics and particularly on T.O.E. (Theory Of Everythings): String Theory, Loop quantum Gravity and noncommutative Geometry. His last exhibition in May, 2011, was part of Loops Congress in the Main Campus of CSIC (Consejo Superior de Investigaciones Científicas) in Madrid and in he was the curator of Biennale Art-Science at C.A.B. (Centre d’Art Bastille) of Grenoble, during the Lyon Biennale 2011.
In 2010 Pozzi a guest of The Albert Einstein Institute of Golm (Berlin) and of La Faculté de Science of Luminy (Marseille) were he started the “Quantum Gravity Cave Archive“ which consists of documenting the hands of researchers with a special UV LED spray technology on a phosphorous surface. In 2009 he won the Dena Fondation Residency for Contemporary Art at the Centre International d’accueil et d’échanges de Récollets, Paris. A year later, he attended residencies at PROGRAM (Initiative for Art + Architecture collaborations) in Berlin and in 2011, the Mazama Residency at Sage Canyon Drive, Winthrop, Wa, United States.