STUDIO FUKSAS

Congress Center in Rome

Roma nuvola di Fuksas

source: fuksasit

La struttura sorgerà in una zona strategica dello storico quartiere dell’Eur su una superficie costruita pari a 55.000 mq.
L’idea progettuale è sinteticamente riconducibile a tre immagini: la Teca, la Nuvola e la “lama” dell’Hotel.
La Teca, orientata longitudinalmente, è il contenitore con struttura in acciaio e doppia facciata in vetro che racchiude al suo interno la Nuvola.
La Nuvola è il fulcro del progetto. La sua costrizione nello spazio “scatolare” della Teca mette in risalto il confronto tra un’articolazione spaziale libera, senza regole, e una forma geometricamente definita. All’interno della Nuvola trovano posto: l’auditorium per 1850 posti, punti ristoro e i servizi di supporto all’auditorium. La Nuvola costituisce, senza dubbio, l’elemento architettonico caratteristico del progetto: la struttura in nervature d’acciaio, dallo straordinario effetto visivo, sarà rivestita da un telo trasparente di 15.000 mq.
L’albergo, la “lama”, di 439 stanze è pensato come struttura indipendente e autonoma.
Al livello interrato del complesso è previsto un parcheggio per 600 posti auto.
Il Nuovo Centro Congressi sarà un’opera dallo straordinario valore artistico, caratterizzata da soluzioni logistiche innovative e dalla scelta di materiali tecnologicamente avanzati.
Il complesso sarà altamente flessibile, in grado di ospitare eventi congressuali, espostivi, con una capienza che raggiungerà complessivamente quasi 9.000 posti, suddivisi tra l’auditorium all’interno della Nuvola che potrà accogliere 1.850 persone, le grandi sale congressuali per complessivi 6.500 posti.
La progettazione del Nuovo Centro Congressi si contraddistingue per un approccio eco-compatibile, vale a dire un insieme di scelte volte a ridurre il consumo energetico.
Sarà adottato un sistema di climatizzazione a portata variabile dell’aria condizionata che consentirà un consumo ottimale di energia in funzione dell’effettivo affollamento dei locali; sulla copertura della teca è prevista la sistemazione di elementi fotovoltaici che consentiranno una produzione naturale di energia elettrica e la protezione dell’edificio dal surriscaldamento attraverso la mitigazione della radiazione solare, oltre a permettere un sensibile risparmio sui consumi energetici rispetto a quelli necessari per ottenere il condizionamento di tutto il volume con sistemi tradizionali.
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source: fuksasit

The structure will be built in a strategic area of the historic quarter EUR on a 55,000-square-meter built surface.
The design concept is briefly explained by three images: the “Theca”, the “Cloud” and the “blade” of the Hotel.
The “Theca”, longitudinally oriented, is the container, with steel structure and glass double-façade, that encloses the Cloud.
The “Cloud” is the heart of the project. Its constriction into the “box” of the Theca underlines the comparison between a free spatial articulation, without rules, and a geometrically defined shape.
Inside the Cloud there are: an auditorium for 1850 people, snack points and support services to the auditorium. The Cloud is, without any doubt, the distinctive architectural element of the project: the structure in steel ribs, with its extraordinary visual effect, will be covered by a 15,000-square-meter transparent curtain.
The 439-room hotel, the “blade”, is thought as an independent and autonomous structure.
At the underground level of the complex it’s planned a 600-place parking.
The New Congress Centre will be a work of extraordinary artistic value, characterized by innovative logistical solutions and by the choice of technologically advanced materials.
The complex will be highly flexible, able to host congresses, exhibition events, with a capacity that will reach a total of nearly 9,000 seats, divided between the auditorium inside the Cloud, that could accommodate 1,850 people, and large conference rooms totalling 6,500 seats.
The design of the New Congress Centre is distinguished by its eco-friendly approach, that is a group of choices to reduce energy consumption.
There will be a climate control system with variable flow air conditioning, that will allow an optimal use of energy, with respect to the effective crowding of the rooms; on the cover of the Theca there will be photovoltaic elements that will allow a natural production of electricity and the protection of the building from the overheating, through the mitigation of the solar radiation, as well as allowing a significant energetic saving compared to those required to obtain the air-conditioning of the whole volume with traditional systems.
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source: exibart

Fernando Pessoa diceva: «E dopotutto ci sono tante consolazioni! C’è l’alto cielo azzurro, limpido e sereno, in cui fluttuano sempre nuvole imperfette». Più che imperfetta, qui parliamo di incompleta: è la Nuvola progettata da Massimiliano Fuksas, in cantiere dal lontano 2007. La costruzione, che ospiterà il Nuovo Centro Congressi di Roma nel quartiere EUR, prende il nome dalla caratteristica forma del suo auditorium e doveva essere terminata entro il 2010. Oltre ad accumulare 4 anni di ritardo sembra che l’eccessiva aggiunta di varianti abbia fatto lievitare di 34 milioni e mezzo il costo totale del progetto, al punto che la procura della Corte dei Conti ha aperto un’indagine al riguardo, non risparmiando commenti sulla parcella milionaria di Fuksas. Come se non bastasse il rinvio della consegna sembra abbia fatto saltare la vendita del correlato hotel di lusso La Lama, il cui ricavato avrebbe dovuto coprire parte delle spese del particolare progetto architettonico. Aggiungiamo a questi fatti qualche affare sbagliato da parte di EUR Spa, proprietaria del Centro Congressi, e le sorti dell’ambiziosa idea dell’archistar sono facilmente prevedibili.
La società in questione, controllata al 90 per cento dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e al 10 per cento dal Comune di Roma, ha appena messo in atto un piano di salvataggio per evitare il fallimento. Il Consiglio di Amministrazione di Eur SpA ha infatti deliberato il 10 dicembre la richiesta di ammissione al concordato in bianco al Tribunale di Roma. La decisione è stata presa per avere tempo di elaborare un efficace piano di ristrutturazione e per dare continuità alla funzione costitutiva della società, con riguardo anche alle opere in corso.
Tra i nomi delle persone coinvolte in EUR Spa non poteva mancare qualcuno implicato nella vicenda di Mafia Capitale, per esempio il commercialista Luigi Lausi che aveva un ruolo di raccordo tra le cooperative di Buzzi e la società. Poi l’ex amministratore delegato Riccardo Mancini, storicamente legato all’estrema destra romana e amico di lunga data di Massimo Carminati, arrestato per lo scandalo della tangente sui filobus e recentemente uscito di prigione. Altro nome chiave è quello di Carlo Pucci, l’ex-tabaccaio di viale Europa all’Eur trasformato in direttore commerciale da Mancini che riceveva assiduamente somme di denaro da Buzzi.
Insomma non bastavano i tempi biblici e gli sprechi a minare la realizzazione del progetto, la tanto attesa Nuvola è nel pieno del ciclone delle attività criminali che attualmente riempiono la cronaca. L’opera di Fuksas rischia così di non venire mai terminata e di fare la fine della Città dello Sport a Tor Vergata, struttura incompiuta dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava, la cui costruzione è stata avviata e poi interrotta per eccessivo aumento dei costi.
Nella speranza che non sia così aspettiamo un cielo più sereno per la Nuvola, ma certamente per noi non sarà la consolazione declamata dal poeta portoghese sopra citato. (Giulia Testa).
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source: floornature

Italian architect Massimiliano Fuksas (1944) studied architecture in Rome in the sixties and underwent formative experiences abroad (London, Copenhagen).

Back in the Italian capital in 1969, he founded Granma studio with Anna Maria Sacconi, working primarily in the public sector in the decades that followed (specifically in Agnani, Paliano, Civita Castellana and Cassino), with “a consistent itinerary of bold visual impact” often associated with “figurative inspiration, at times ironic and at times lyrical (…) the common thread of which is study of the geometric complexity of compositions” (Di Robilant).

In the nineties, thanks to his growing international fame following the opening of his personal studio in Paris in 1989, Fuksas’ work came to be characterised by a bold visual propensity, with an “artistic dimension” in his approach to design and “influences from outside the discipline tending toward creation of spectacular effects (decentred or inclined foyers, interconnected geometrical volumes, suspended roofs)” (Greco). This compositional approach is not distant from his work in partnership with Sacconi.

His many projects built in France over the past 25 years include two “maisons” in Avoine (1989) and St. Quentin-en-Yvelines (1991); a mediateque and research centre in Rezé (1991); and Saint-Exupéry college in Noisy-le-Grand (1993).

Outside of France, Fuksas built Europark shopping centre in Salzburg (1997) and the “twin towers” (with a shopping centre and multiplex cinema) in Vienna (2001), with a significant impact on the skyline of the Austrian capital.

Fuksas also worked on numerous projects in Italy, especially in the late nineties: he built the headquarters of ASI, the Italian Space Agency (2004) and the Italian Congress Centre (2006), both in Rome; the Ferrari headquarters and research centre in Maranello (2004); he built the new trade fair complex in Milan (2005) and won the competition for construction of the offices of the Region of Piedmont in Turin (2001, construction under way).

Curator of the 7th Architecture Biennale in Venice (2000), Fuksas has also taught at numerous universities, including Columbia in New York and the Figurative Arts Academy in Vienna.

Massimiliano Fuksas famous works and projects

– “Nuvola” Interior – New EUR Congress Centre and Hotel, Rome (Italy), 2014
– Terminal 3 – Shenzhen Bao’an International Airport, Guangdong (China), 2013
– Peres Peace House, Tel Aviv (Israel), 2009
– New Congress Centre, Rome (Italy), 2007
– African Institute of Science and Technology Project, Abuja (Nigeria), 2006
– Euromed Centre Project, Marseilles (France), 2006
– Nardini Distilleries, Bassano del Grappa (Italy), 2005
– Exhibition hall in Porta Palazzo, Turin (Italy) 2005
– New trade fair centre in Milan (Italy), 2005
– Ferrari Headquarters and Research Centre, Maranello (Italy), 2004
– Headquarters of the Italian Space Agency (ASI), Rome (Italy), 2004
– Twin Towers, Vienna (Austria), 2001
– Europark Shopping Centre, Salzburg, 1997
– ISAMOR School Campus, Brest (France), 1995
– UFR Humanistic University and Research and Education Centre, Brest (France), 1994
– Museum of Graffiti – Entrance to the Caves, Niaux (France), 1993
– Saint-Exupéry College, Noisy-le-Grand (France), 1993
– Convent of the Penitents, Rouen (France), 1992
– Mediateque, library and research centre, Rezé (France), 1991
– Maison de la Comunication, Saint Quentin-en-Yvelines (France), 1991
– Maison de la Confluence, Avoine (France), 1989