PIERRE HUYGHE

皮埃爾·於熱
ピエール·ユイグ

L’Expédition Scintillante

source: orbitzkm

In December 2002, Pierre Huyghe created L’Expedition Scintillante: A Musical at the Kunsthaus Bregenz, the first stage of a much larger project. Using the three different floors of the building, he created three different environments which reflected three acts in a musical. In January 2005 Huyghe will undertake the second part of the project. Together with a group of like-minded artists, he will chart a boat for one month in the Antarctic. The final part of the project will be presented at the Musee D’Art Moderne in Paris and at the Tate Gallery, London in 2006. publicartfund.org some online info sources for L’Expedition scintillante: In the installation L’expedition scintillante, Act 2 (2003), Pierre Huyghe creates a model of a concert stage where beams of light dance. A mist marks their passage and creates a sense of expectation in the viewer, evoked by an empty stage oriented toward a musical “elsewhere.”
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source: enzyme-design

“L’Expédition Scintillante, Act II : (light show)” est une installation de Pierre Huygue,d’après une fiction inachevée d’Edgar Poe, qui fut réalisée pour la première fois en 2002 auMusée de Bregenz.Un véritable spectacle son et lumières berce le visiteur dans un voyage onirique, au sond’un morceau d’Erik Satie réorchestré par Claude Debussy.Ré-éditée en 2007 en deux exemplaires, à l’occasion d’Art Unlimited (Art_Basel), l’œuvre aété reconçue par Enzyme au diapason du 21e siècle : habillage Corian, éclairage LEDspécialement développé en interne, contrôle DMX et sonorisation haut de gamme. Unedernière édition dotée d’éclairages incandescents a été produite en 2008.
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source: rtve

Pierre Huyghe es un artista multidisciplinar que juega con nuestra percepción del tiempo y de la realidad, a la vez que inventa nuevos modos y formatos de producción y exhibición de arte contemporáneo. En sus espectáculos en directo difumina la línea divisoria entre artes plásticas y artes escénicas y rompe las convenciones sobre la forma de su presentación. Temas recurrentes en estas obras son la construcción y mediatización de la realidad. Juega con realidades basadas en narrativas inventadas o contrasta narrativas paralelas dadas para señalar la existencia de realidades múltiples producidas por la percepción e interpretación subjetivas de distintos narradores y receptores.

En años recientes los aspectos escénicos y los eventos en vivo han ido cobrando importancia en las piezas de Huyghe. “La expedición centelleante” (2002) es una exposición compuesta de varias partes que se presentan en cada piso del museo como si de los diferentes actos de una ópera se tratara.
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source: art-magazin

Der 1962 in Paris geborene Huyghe ist ein Künstler des Realismus im wortwörtlichen Sinne, ein Provokateur unvorhersehbarer Ereignisse und Entwicklungen. Leitmotiv ist die Suche nach dem Moment, in dem Wirklichkeit zur Fiktion wird und umgekehrt. In “L’Ellipse” ließ er 1998 Schauspieler Bruno Ganz 20 Jahre später eine Szene aus Wim Wenders Film “Der amerikanische Freund” nachspielen, die im Original fehlte. In der Videoinstallation “The Third Memory” stellte 1999 ein verurteilter Bankräuber, in Sidney Lumet’s Film “Dog Day Afternoon” von 1975 gespielt von Al Pacino, seinen Überfall mit Komparsen nach. Die Rekonstruktion wurde auf einer zweiten Leinwand den entsprechenden Szenen aus dem Kinofilm und historischen Direktaufnahmen vom Überfall aus dem amerikanischen Fensehen gegenübergestellt.
Huyghe, der in New York und Paris lebt und als einer der einflussreichsten Künstler seiner Generation gilt, geht es um Prozesse, um zeitliche Abläufe. Dafür kombiniert er Live-Performances, Film und Multimedia-Installation. 2005 kombinierte er im Film “The Journey that wasn’t” Aufnahmen einer tatsächlich unternommenen Antarktis-Expedition mit dem Konzert eines Sinfonieorchesters, das klanglich die Topografie einer von Huyghe entdeckten Insel umzusetzen versuchte, gefilmt auf der Eislaufbahn des New Yorker Central Park. Der direkte Weg zum Ziel hat Huyghe dabei noch nie interessiert. Stattdessen demonstriert er dem ins Spektakel einbezogenen Betrachter, wie der Alltag zu Kunst wird. Im Film “The Host and the Cloud” spielen 2009/10 junge Leute im geschlossenen Raum eines Pariser Museums historische Szenen wie die Krönung des selbsternannten afrikanischen Kaisers Bokassa nach, ehe es unter Einfluss von Drogen zu improvisierten Orgien kommt.
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source: treccaniit – Giovanna Mencarelli

Artista francese, nato a Parigi l’11 settembre 1962. Ancora ragazzo, prima di avvicinarsi all’arte, H. ha frequentato ambienti culturali alternativi, vicini ai movimenti anarchici e punk. Dopo aver seguito i corsi dell’École supérieure des arts graphiques (1981-82), nel 1984 si è diplomato presso l’École supérieure des arts décoratifs di Parigi, dove ha poi svolto la sua attività artistica. Ha iniziato la sua ricerca interessandosi al Situazionismo e all’arte di intervento urbano, sperimentando tecniche diverse come la fotografia e i video, e realizzando anche film, installazioni e lavori su carta e in legno. Le sue opere sono state presentate in spazi espositivi non tradizionali ma anche in sedi prestigiose (S. R. Guggenheim Museum, New York, 2003; Dia Center for Arts, New York 2003-04; Castello di Rivoli, Torino, 2004; Moderna Museet, Stoccolma, 2005; ARC, Musée d’art moderne de la Ville, Parigi, 2006; Tate modern gallery, Londra, 2006 ecc.), rivelando sempre grande interesse per lo spazio di per sé espressivo, e per il momento espositivo come percorso in cui far emergere nuove realtà e nuove esperienze. Già a partire dagli anni Ottanta ha realizzato le sue performances in collaborazione con altri artisti quali C. Closky, X. Veilhan, P. Joseph, D. Gonzales-Foerster, Ph. Parreno. Con quest’ultimo, dopo aver acquisito nel 1999 i diritti di riproduzione di un personaggio femminile disegnato per il mercato giapponese dell’animazione, ha realizzato il progetto No ghost just a shell (1999-2003), con lo scopo di fornire un’identità, un nome (Annlee) e una vita propria a tale personaggio, attraverso alcuni video in 3D. Il provocatorio passaggio legale della proprietà del copyright ad Annlee si rivela momento culminante della riflessione dell’artista sull’identità individuale e sul suo annullamento provocato dall’industria dello spettacolo, affrontata anche nel film Blanche Neige Lucie (1997), la cui protagonista è però un personaggio reale, la cantante francese L. Dolène, doppiatrice del personaggio animato di Biancaneve e vincitrice nel 1996 di una causa contro la Disney voice characters per i diritti d’uso della propria voce.

L’analisi del linguaggio cinematografico nelle sue valenze tecniche e simboliche costituisce un altro filo conduttore della ricerca di H., che ha realizzato opere ispirate a film famosi, quasi sempre interpretate da attori dilettanti. In particolare si ricordano il film Les incivils (1995), girato negli stessi luoghi di Uccellacci e uccellini (1966) di P.P. Pasolini, di cui l’artista utilizza la sceneggiatura, il montaggio e le inquadrature per proporne una nuova lettura. L’ellipse, del 1998, si presenta come una proiezione simultanea di tre scene filmate: le due laterali, che si susseguono, sono tratte da Der amerikanische Freund (1977; L’amico americano) di W. Wenders, mentre quella centrale è girata da H. con lo stesso protagonista del film, B. Ganz, filmato in tempo reale mentre attraversa un ponte, come se andasse da un luogo all’altro della finzione in modo da colmare l’ellissi, ossia il salto spazio-temporale creato dal montaggio. Sleeptalking (1998) è stato invece presentato in due versioni. La prima mette a confronto in due sale adiacenti il film di A. Warhol Sleep (1963), che mostra il volto del poeta J. Giorno mentre dorme, e la voce del poeta che rievoca l’esperienza del film. La seconda, sempre accompagnata dal monologo di Giorno, fa vedere il volto attuale del poeta che, in dissolvenza, si trasforma in quello ripreso da Warhol. Per Mobil TV (1995) H. ha invece utilizzato uno spazio museale come studio televisivo e stazione trasmittente (evento da lui riproposto nel 1998 con l’artista M. Ohanian). Da ricordare inoltre Streamside day follies (Dia Center for the Arts, New York, 2003-04) un evento che fa parte di un progetto più complesso in via di sviluppo (Streamside day), basato sull’interesse di H. per il folklore e le tradizioni nella società contemporanea.
H. ha partecipato alle maggiori rassegne internazionali di arte contemporanea. Nel 2001 ha vinto il Premio speciale ‘La Biennale di Venezia’ per l’opera Le château de Turing e nel 2002 il premio Hugo Boss per l’opera Les grandes ensenbles.
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source: modernweekly

责任编辑 黄展蓝 美编 梁家欣 Pierre Huyghe 多领域媒体整合大师皮埃尔·于热 自巴黎装潢艺术设计学院毕业后,皮埃尔·于热就一直在工作中使用各种各样的形式和工具,包括比赛、广告牌、 电影、建筑和展览。20世纪90年代,于热因为在作品中改变了制作和接受的模式而获得国际声誉。 在他的作品和他介入的东西里,于热尝试着绕过艺术项目和艺术展览的传统形式,并通过重新划分时间结构—自 由时间、工作时间、制作时间,对社会交流系统作出解释。 ■ 翻译:邓兴华 插画:A.Tien@Haos Pang 全球中文 独家刊载 团体概念回潮 Hans Ulrich Obrist(以下简称HUO):团体的概念又回来了,但是回来的形式 却有所不同了,它不再是一个单一的、组织严密的团体,而是为了加强协作的团体。 Pierre Huyghe(以下简称PH): 在一个传统的团体里,交流总是发生在相同的 人之间,而在协作的团体里,这交流只是偶然的,人与人之间的联系是短暂而多样化 的,它们消失后又会以从别处带来的形式再次出现,从而产生非凡的情势。讨论成了 项目组成部分的一个重要的时刻;你可以随时插入或退出,这对制作模式也有影响, 也让你可以逃脱严格、偏执的思维方式。 HUO: 上世纪80年代早期,你告诉过我你是团体的一部分。你会如何折回到团 体的另一种形式发展的道路,或者是以几个人定期举行对话和讨论的形式存在着的 非团体?如果我们朝着这个走下去,你跟团体的关系会怎样转变? PH: 我们所有人跟团体都是有联系的,联系的强度因人而异。从学校里组成的 团体开始。之后你就永远都无法停止从一个团体转移到另一个,并对与每个团体的 关系都进行细调。这种方式是很自相矛盾,你在独立的同时又依附着团体。 HUO: 如果拿一个团体来举例,像上世纪60年代末组建的“普通思想”。 PH: 或是“物质团体”…… HUO: 对。从某种程度上看,这些团体的边境是开放的,但它们同时都有自己的 徽标和其它能直接识别出来的特征。 PH: 没错,他们在某种程度上来说是稳定的形式。在那儿,你必须重建一个临 时的可互通有无的公社的感觉。那么,这些协作就只是存在一眨眼的瞬间而已。 HUO: 上世纪80年代你开始工作时,你所在的团体是不是上世纪70年代或者是 更久之前的那些团体的延续? PH: 跟动力学相比,它与意识形态的关系没有那么紧密。我们有六七个人在公共 空间里做干预的工作。那时一次很简短的经历,但也足够看到集体的局限,对于协作 关系,重新磋商永远都是可能的。这是不断进行学习的一种方式。当你立足于一种 知识形式时,你会把它归化并修饰。但知识应该是保持粗糙的,为了保持原样,它必 须有持续的对话来让它得到养料。 HUO: 这几乎就是控制论。 PH: 它是经历了体验的不同形式。那会影响到作品及其实现的情况。它也让我 明白围绕着一个物体发生的事情,这意味着对连锁反应,对事态的思考。一个物体 在一条链上的移动是一个轨道的问题…… HUO: 那使我想起了Lucius Burckhardt在卡塞尔文献展上定义的散步学。对 他而言,轨道的概念是根本的,即使是对于理解景观这一概念。 PH: 如果我们在ARC展览上谈论景观,这不会令人意外。作为景观的展览跟自 然并不很相关,而作为你反对的东西,你会推迟作出结论和决定,同时又不失动力。 HUO: 在当代艺术展览中,使用城市的比喻已经变得非常流行,这是在损害景观 的比喻为代价进行的。但我想,景观的比喻却没有失去它的相关性,尤其是在动力方 面。当然,动力学这一概念已经变得与城市紧密相连了…… PH: 或许我们应该避免对比喻,对城市的一般性的比喻、遭遇、文化和事件,甚 至是通过这种综合的体验进行的冒险行动的玩弄。 跨领域合作 HUO: 在上世纪90年代的下半期,你可以看到艺术家们提议的多种合作形 式。尽管艺术家之间的协作持续下来并将继续下去,但是现在有很多艺术家开始 尝试与其他从业人员合作,建筑师、音乐家、作家等等。而你则是跟作家Douglas Coupland,或者是音乐家Pan Sonic合作。 PH: 是啊。最近我想起David Robbins,因为他曾经提出了这样的话:“艺术的规 则限制了我的想象。”但现在应该把镜头对准你,因为自我认识你以来,你一直都跟 我讲你遇到的人和你与建筑师、科学家等人的合作……我们承认:问题不属于领域 的范畴,而是共同的想法,是想象的重叠。这就是我与洛奇或者库普兰合作的原因。 HUO: 那么,你不会把这个时刻视为特别新鲜的事物吧? PH: 我也不知道。艺术依旧是一个自由的领域,这可能跟它与经济的特别关系 有关,但它又被自己的形式所局限。这比较像找到产生存在于社会领域的共存形式 的问题,在里面他的抵抗能力能得到测试,而不那么像到别处逃避中心问题。 HUO: 你在与库普兰会面并合作之前有什么预备工作? PH: 首先是通过书籍《X一代:速成文化的故事》和《陷入婚姻的女友》。我对 我们刚才谈到的团体状况在持续的重建中发展很有兴趣。他的小说建树在一系列勾 画出现在的细节上,《X一代》就是一个好例子。超前的现在成了未来的前奏。对现在 的这种感觉真的是来自这些协作。在道格拉斯·库