NBBJ

Las esferas
The Spheres, un nuevo y dinámico lugar de trabajo en el corazón de la sede de Amazon en el centro de Seattle, se abrió hoy a miembros de la prensa y empleados selectos de Amazon.

KUNIHIKO MORINAGA

Anrealage
Kunihiko Morinaga, la directora creativa de la marca japonesa de culto Anrealage, siente algo por las sensaciones y las ilusiones ópticas. Su show debut en París la temporada pasada fue sobre luces y sombras. Hoy, su salida de segundo año se centró en la luz y la oscuridad. O, mejor, en las impresiones que obtiene al parpadear o proyectar luz en tono negro. Las siluetas escultóricas de Anrealage se cortaron en una tela negra especial que revelaba una textura impresa solo bajo luces ultravioleta, o tenían círculos blancos perforados con agujas, como la proyección de un foco, salpicados en el frente. Para enfatizar la profundidad de tal oscuridad, todo era negro, incluidos los rostros de las modelos, un trazo fuerte que hacía las cosas un poco demasiado dramáticas.

KARINA SMIGLA-BOBINSKI

Simulacri
“Simulacri” è un arrangiamento sperimentale optophysical. Al centro ci sono quattro pannelli per monitor LCD, assemblati sotto forma di un quadrato cavo e installati all’altezza degli occhi al centro della stanza. L’insieme appare internamente sventrato, ricoperto di vegetazione e abbracciato. Un groviglio di cavi e dispositivi di controllo si riversa al centro della riversa. Tutt’intorno diverse lenti d’ingrandimento pendono da catene. Il raggio abbagliante senza immagini dei monitor sembra come se le immagini fossero cadute da loro. Ciò che rimane è l’essenza del mezzo: la luce. È un’esperienza impressionante e meravigliosa quando le immagini appaiono improvvisamente dal bianco puro al semplice sguardo attraverso una pellicola apparentemente trasparente. Ma se giri l’obiettivo davanti ai tuoi occhi, la struttura polarizzante della pellicola crea sbalzi di colore o addirittura immagini negative complementari.

KOHEI NAWA

Trono
Questo lavoro cerca di esprimere quella premonizione come un immenso “trono vacante fluttuante”. Se istanze di potere e autorità hanno governato sin dai tempi antichi e le piramidi forniscono un esempio, dobbiamo chiederci cosa ci riserverà il futuro. Creata con riferimento alle forme dei carri delle feste e dei santuari portatili che compaiono nei rituali e nelle festività d’Oriente, la scultura fonde le odierne tecniche di modellazione 3D con applicazioni in foglia d’oro che risalgono all’antico Egitto. Nel centro frontale c’è una stanza vuota, spazio sufficiente per far sedere un bambino di 2-3 anni, suggerendo che la nuova intelligenza è ancora in uno stato giovane. Specchietti luminosi e sferici posti al centro davanti e dietro. Realizzati in lamina di platino, rappresentano “gli occhi che guardano il mondo”, dove quello frontale guarda al futuro e il retro si riflette nel passato.

Francis Alÿs

Tornado
“Over the last decade Alÿs made recurrent trips to the highlands south of Mexico City to chase, video camera in hand, the dusty whirls whipped up by the wind in the burnt fields at the end of the dry season. Rumor has it that the genesis of this project was, in fact, a comic quid pro quo: Alÿs overheard a conversation where friends were talking about Don Quixote fighting windmills (in Spanish, molinos de viento), but he understood instead tornadoes (remolinos de viento). As in Cervantes work, Alÿs’s intent to penetrate the peaceful zone in the epicenter of the tornado illustrates a condition where ‘the vanity of the action is paired with the absolute necessity.” Félix Blume

aires mateus

Centro de Convívio de Grândola
No Centro de Convívio de Grândola uma completa transparência horizontal une todo o espaço, que como vivência se diferencia no “peso” dos vazios verticais.more

sou fujimoto architects

على فوجيموتو
후지모토에
על פוג’ימוטו
НА ФУДЗИМОТО
Albero Bianco

è stato annunciato che sou fujimoto è stato scelto per costruire la seconda follia architettonica del 21 ° secolo a montpellier, in francia. il team multidisciplinare vincitore comprende anche gli studi francesi nicolas laisné associés (NL * A) e manal rachdi oxo architects. la torre a uso misto di 17 piani ospiterà unità residenziali, uffici, una galleria d’arte, un ristorante e un bar panoramico. uno sforzo interculturale, lo schema incarna la montpellier di oggi, con un’integrazione degli stili giapponese e mediterraneo. la struttura è strategicamente posizionata tra il centro cittadino ed i quartieri di recente sviluppo di port marianne e odysseum, a metà strada tra il vecchio e il nuovo quartiere della città. chiamata “albero bianco”, o “arbre blanc”, la struttura di 10.000 metri quadrati cresce organicamente dal terreno, con una forma naturale che sembra essere stata scolpita nel tempo. i vari rami dello schema forniscono anche aree d’ombra selezionate per le proprietà adiacenti. ciascuno dei residenti del grattacielo selezionerà una planimetria preferita da un elenco di possibili layout, incoraggiando l ‘”architettura a libera scelta” con una serie di spazi modulari. a dominare lo skyline, l’edificio presenta periferie dense ma permeabili dove le divisioni tra spazio interno ed esterno sono sfumate. influenzati dalla passione della città per la vita all’aria aperta, i balconi gravitano verso l’esterno, come foglie che si aprono a ventaglio per assorbire la luce solare. una generosa dotazione di vegetazione vede giardini pensili, piante e alberi posizionati in tutte le unità residenziali, immaginati come un giardino verticale. la torre elabora strategie passive in tutto il suo design al fine di garantire un ambiente confortevole e vivibile che si nutre delle risorse disponibili a livello locale.

PETROS CHRISOSTOMOU

Петрос Крисостомо
Spondilos

Es difícil medir la escala en la obra de Petros Chrisostomou, los zapatos gigantes parecen tan detallados y las galerías con un aspecto casi inmaculado, pero la verdad es que sólo se trata de pequeños espacios, hechos a la medida excata y con grandes detalles para que esto nos haga dudar si lo que estamos viendo de verdad es enorme o es simplemente una ilusión. Chrisostomou utiliza pequeños objetos comunes como el centro de sus fotografías, él coloca los objetos en sus galerías en miniatura que como podrán ver están sorprendentemente detalladas. Petros presta cuidadosa atención a la iluminación, la escala, perspectiva y el detalle. El realismo de sus sets forza a la vista y mente para alternar entre pequeñas y grandes escalas, dudando de cada uno en el proceso.

Blake Marques Carrington

The Year We Make Contact
FILE LED SHOW

FILE Festival São Paulo
Documentation of video work displayed on the 3-sided LED façade of Centro Cultural de Fiesp, in São Paulo, Brazil. The work was part of FILE Festival’s FILE LED Show 2018, on view from July 2 – August 8, 2018. The screening program featured a collaboration between FILE Festival and Pratt Institute Dept of Digital Arts in Brooklyn, led by professor Blake Marques Carrington and 13 undergraduate Interactive Arts students.

Ddiarte

Pelo caminho, numa busca hedonista pela perfeição, colocam o dedo bem no centro da indiferença e provocam as consciências mais distraídas. Acreditam que a arte nasce da combinação do sentimento, da vontade, da criatividade e da imaginação.

Guillermo Mora

ギジェルモ・モラ
Entre tú y yo

Guillermo Mora es de Alcalá de Henares. Completó su formación en Chicago y Roma y compagina su trabajo con la redacción de su tesis doctoral. Piensa que España no es el mejor país para trabajar, pero también cree que los hay peores. Pese a eso, tiene claro que en el medio plazo se ve trabajando fuera. De hecho, es un habitual en centros y galerías de un sinfín de ciudades de todo el mundo. Londres, Estambul, São Paulo o México D.F. ya se han dejado seducir por sus encantos.

SARAH SCHNEIDER

サラ·シュナイダー
Сара Шнайдер/
שניידר שרה
사라 슈나이더
سارة شنايدر
Centro de Rehabilitacion en Austria

“The project developes an architecture that uses rules of natural growth and connects both growth and ornament, with a landscape environment, topologically and calligraphically. The ornament creates a symbiotic relationship with the existing environment by framing existing topographic features and at the same time giving a feedback to the landscape by creating topographical irregularities.”

AKI SASAMOTO

笹本 晃
Secrets of my Mother’s Child

La prima personale dell’artista giapponese Aki Sasamoto (1980, Yokohama) giovanissima artista giapponese, trapiantata a New York, si è imposta sulla scena artistica internazionale con la sua arte che spazia dalla performance alla danza, dalla scultura al disegno, che realizzerà per l’occasione una nuova versione dell’installazione performativa Secrets of My Mother’s Child, presentata lo scorso 2009 al centro espositivo “The Kitchen” di New York.

NIEMEYER CENTER

Avilés, Asturias
The Oscar Niemeyer International Cultural Centre or Centro Niemeyer (Spanish: Centro Cultural Internacional Oscar Niemeyer), (popularly known as el Niemeyer), is the result of the combination of a cultural complex designed by the Brazilian architect Oscar Niemeyer and an international cultural project. The center is located on the estuary of Avilés, Asturias (Spain). It was inaugurated on 26 May 2011.

Jannis Kounellis

Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro 2016
photo Michele Alberto Sereni

Adrian Paci

Centro di permanenza temporanea

Du Zhenjun

Babel

Il primo sinonimo di disordine che compare sul dizionario è babele, con la lettera minuscola
Du Zhenjun trasforma il mondo in una nuova torre di Babele, ma non pensate che questa Terra lo sia già? Non c’è già troppo disordine, ingiustizia e incomprensione?
Il primo sinonimo di disordine che compare sul dizionario è babele, con la lettera minuscola. E nemmeno a farlo apposta tutte le conseguenze della confusione voluta da Dio sono qui, come a giustificare questo aggettivo. Incarniamo la superbia e la supremazia sul mondo, lo stesso che Egli voleva che abitassimo.
Nelle immagini proposte da Du Zhenjun osserviamo una composizione standard: al centro è sempre presente un’interpretazione della Torre, varie forme, varie strutture, varie visioni. Poi tutt’intorno aleggia un’atmosfera grigia, l’atmosfera della realtà. Un ammasso di cose, persone e edifici. Sono parti di fotografie, o meglio di reportage giornalistici, di guerra e non solo.
L’origine della fonte di luce non la individuiamo, è nell’aria: tutto è illuminato, come nelle stampe composite di fine ottocento, antenate del fotomontaggio.

MIRON TEE

Shame

Mirando a las obras, desde el primer momento resulta evidente que el dólar y Benjamin Franklin en el anverso del billete de cien, se imponen como la divisa y el icono más enraizados en el imaginario colectivo. Especialmente actual por el reciente escándalo del ciberespionaje estadounidense, Shame de Miron Tee con el retrato de George Washington que parece escaparse desde el centro del billete de un dólar, se ha convertido en la imagen gráfica de toda la exposición.

OLAFUR ELIASSON

オラファー·エリアソン
اولافور الياسون
奥拉维尔·埃利亚松
אולאפור אליאסון
Олафур Элиассон
The cubic structural evolution
Al centro del lavoro di Eliasson c’è la considerazione di come percepiamo e viviamo il mondo. Spesso fabbrica fenomeni dall’aspetto naturale (come la luce del sole, l’acqua corrente o la nebbia) in ambienti artificiali come una galleria d’arte. Questi fenomeni fabbricati coinvolgono direttamente i sensi del suo pubblico e sollecitano riflessioni su come viviamo le cose. Eliasson ha descritto questo effetto come la capacità di “vedere se stessi vedendo”. Il progetto di evoluzione strutturale cubica 2004 è un’opera d’arte partecipativa in cui gli spettatori contribuiscono alla costruzione di un mondo Lego. È un lavoro in cui Eliasson incoraggia un livello di coinvolgimento molto diretto. Gli spettatori sono in grado di guidare attivamente la loro esperienza del lavoro mentre prende forma organicamente per tutta la durata della sua installazione.

LUZINTERRUPTUS

LLuvia interactiva / Rain interactive
Había una vez una piscina y un equipamiento deportivo que desaparecieron por la avaricia. Dijeron que iban a remplazarlos por algo más grande, limpio y moderno pero el dinero se esfumó y en su lugar quedó un solar vacío lleno de escombros. Los vecinos de la zona lograron recuperar ese espacio de forma temporal para convertirlo en un lugar para el ocio, eventos culturales y jugar al baloncesto. Había nacido un experimento vecinal que pasó a llamarse El campo de cebada en el barrio de La latina, en Madrid.Actualmente sigue allí pero falta la piscina, un hecho que luzinterruptus no ha querido que se olvide. El pasado mes de mayo el colectivo artístico presentó lluvia profiláctica que no moja durante una noche, una instalación lumínica que desplegaron en El campo de cebada.
Bastaron 800 condones “extragrandes y extrafuertes”, pequeñas luces en su interior y agua azul “para convertirlos en grandes gotas, con tacto y forma de pecho de silicona, muy agradables de palpar y apretar. Con ellos creamos un espacio cúbico, delimitado por gotas suspendidas en las que uno se podía sumergir y acariciar, escuchando el suave sonido del agua moviéndose”, explican en su web.“Gracias a la magia de la luz y el agua, conseguimos convertir 800 vulgares preservativos en un refugio sensorial y relajante, apto para todos los públicos”
El proyecto es una continuación de una instalación que realizaron el año pasado en el mismo lugar en el que, según dicen, recordaban “la experiencia de la piscina con envases reciclados”.“El agua volvió a llevarnos a este espacio, anteriormente ocupado por una piscina pública y que desde hace dos años sirve de plaza pública a vecinos y artistas que trabajan de manera desinteresada para darle vida”.Los poderes políticos en Madrid han declarado que buscan inversores para construir un centro comercial en el Mercado de la cebada. A cambio, afirman que tendrán que costear la construcción del nuevo polideportivo, algo que no convence a estos artistas.“Desgraciadamente, la voluntad política pronto hará de él un mercado de lujo y ocio para turistas con alto poder adquisitivo, dejando el uso deportivo que tanto necesita el barrio reducido al mínimo y, desde luego, lejos del alcance económico de los vecinos de la zona”.